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struttura gerarchica
  • Archivio di Stato di Napoli 
serie
Anagrafe
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Cancelleria e Real Camera di Santa Chiara1731 - 1808
descrizione fisica
pezzi  2853
soggetto produttore
Consiglio Collaterale, Napoli, Regno di Napoli (1507 - 1735)
Real camera di Santa Chiara, Napoli
Suprema giunta per le questioni di foro, Napoli
Delegazione del Monte frumentario
Repubblica napoletana. Supremo Tribunale consultivo nazionale (1799)
bibliografia (campo unico)
J. MAZZOLENI, "Le fonti.." cit., vol. 2 pp.332-333.
D. GATTA, "Regali Dispacci. Parte seconda che riguarda il civile", tomo I, Napoli, 1775, pp. 74-76; 
P. GIANNONE, "La Real Camera di Santa Chiara nei primi anni del Regno di Carlo di Borbone", in "Annali del seminario giuridico ed economico", Università di Bari, anno VIII, fasc. 1, Bari, 1934, pp. 5-6; 
F. TRINCHERA, Degli Archivi Napolitani a S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione, Napoli 1872, pp.310-316; A:PANNONE, Lo Stato Borbonico, Saggio di storia del diritto pubblico napoletano dal 1734 al 1799, vol.I, Firenze 1924, pp.81-85; 
MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI. UFFICIO CENTRALE PER I BENI ARCHIVISTICI, Guida generale degli Archivi di Stato italiani, III (N-R), Roma, 1986, pp. 37- 38.
storia istituzionale
La Camera di Santa Chiara venne istituita l'8 giugno 1735, dopochè con cedola reale spedita da Palermo era stato soppresso il Collaterale. Con dispaccio del 24 luglio 1735 inviato alla Real Camera di Santa Chiara da Bernardo Tanucci si assegnò il compito di "ricevere la parola regia" al segretario della medesima. Il segretario proponeva gli affari nella Real Camera, faceva verbale processo di tutto ciò che dalla stessa si determinava, formulava le consulte da proporsi al re per mezzo delle segreterie, custodiva le scritture, spediva gli atti. Nel 1768 a queste figure si aggiunse quella dell'avvocato fiscale della Real Corona col compito di proporre e sostenere le ragioni reali in qualunque affare preso in esame dalla Real Camera di Santa Chiara e di vigilare sugli interessi dello Stato ed i diritti della sovranità. Successivamente il re creò la figura del promotore fiscale della Real Corona col compito di assistere l'avvocato fiscale nella compilazione degli atti e delle notifiche. Da una parte quest'ufficio eredita le competenze che erano state del Collaterale, sia come Cancelleria del Regno, sia come organo capace di pronunciarsi, in termini consultivi o giurisdizionali, sulle principali questioni proposte. D'altra parte la presenza a Napoli del sovrano e la creazione del sistema delle Segreterie di Stato come organo di trasmissione del potere del Re riducono l'importanza politica di quest'ufficio che comunque rimane al centro della vita amministrativa del Regno.
ambiti e contenuto
L'archivio della Real Camera di Santa Chiara costituisce senza dubbio uno dei complessi documentari di maggior importanza fra quelli conservati nell'Archivio di Stato di Napoli; purtroppo la documentazione ha subito notevoli perdite, attualmente consta di 2853 pezzi, il cui arco cronologico va dal 1731 al 1808.
Creata l'8 giugno 1735 in seguito alla soppressione del Consiglio Collaterale, la Camera svolgeva, oltre alla normale funzione consultiva, anche compiti giurisdizionali nonché di cancelleria ereditati dal precedente Consiglio Collaterale di epoca viceregnale; il rapporto di successione fra i due organi, l'uno di epoca viceregnale e l'altro del periodo borbonico, spiega la presenza nell'archivio del Collaterale di diverse unità documentarie provenienti dalla Camera e viceversa, presumibilmente per la difficoltà di distinzione fra le documentazioni delle due istituzioni.
Al rilievo documentario non ha tuttavia corrisposto una descrizione esauriente del prezioso materiale che manca, infatti di uno strumento di corredo in grado di rappresentare adeguatamente serie e sottoserie e di illustrarne il contenuto.
La riorganizzazione dell'archivio della Camera, a cura di Paolo Franzese e Fausto De Mattia, mira a rappresentare in modo più coerente e rigoroso la struttura del fondo ed a identificarne le articolazioni attraverso denominazioni più pertinenti alle tipologie documentarie. Questo obiettivo implica l'individuazione delle relazioni fra registri e documenti sciolti e originali, e quindi fra le diverse serie e sottoserie dell'archivio. La distinzione principale è fra le carte riferibili alla cancelleria del regno e quelle relative alle altre funzioni dell'ente. Questa seconda articolazione è stata poi suddivisa fra registri , volumi e buste per rappresentare e distinguere queste due principali tipologie documentarie. Chiavi di lettura della struttura di questo archivio sono pertanto anche le relazioni fra dispacci e consulte e la distinzione fra consulte e lettere che riguardano, in genere, gli archivi delle istituzioni di antico regime.
La nuova riorganizzazione del fondo, che mira a riflettere le effettive attribuzioni di questa complessa istituzione dell'antico regime, è distribuita nelle serie (e relative sottoserie): Cancelleria, Registri, Volumi e buste, Suprema Giunta per le questioni di Foro
Una serie, tuttavia, quella dei "registri dei dispacci per punto generale" per il Tribunale Misto, a cui appartiene, è stata restituita al rispettivo fondo. Per quanto concerne, poi, la serie "processi" il termine per indicarla risulta equivoco e onnicomprensivo se riferito al materiale di antico regime, non essendo ancora stato condotto uno studio esaustivo sulla loro natura documentaria.
All'archivio della Camera di Santa Chiara è stata ricondotta la numerosa documentazione denominata "Delegazione del Monte Frumentario", che ad essa appartiene , in quanto, questa sorta di ente operava sotto la direzione della Camera, attualmente ne costituisce la specifica sottoserie n. 41. Le articolazioni dell'archivio sono identificate da un numero progressivo.
strumento associato da catalogo
inv. 95-124
strumenti di ricerca presenti in Sala di Studio
L'inventario n. 95 è a cura di Fausto De Mattia e Paolo Franzese