struttura gerarchica
  • Complessi documentari dell'Archivio di Stato di Napoli 
  • Sede distaccata 
serie
Complessi documentari (Anagrafe degli archivi)
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Gran Corte dei Conti1807 - 1862
soggetto produttore
Regia corte dei conti, Napoli
collocazione
D34; D38
storia istituzionale
La Regia Corte dei Conti fu istituita con d. 19 dicembre 1807 in sostituzione della Regia Camera della Sommaria, di cui però ereditò soltanto le funzioni di organo di revisione dei conti dello Stato e degli enti pubblici, ma non quelle di supremo tribunale amministrativo, che vennero invece attribuite al Consiglio di Stato. Abolito quest'ultimo subito dopo la Restaurazione borbonica del 1815, l'istituzione, denominata Gran Corte dei Conti,fu riorganizzata con L. 29 maggio 1817 che la divideva in tre camere,due per la revisione contabile e una per la giurisdizione in materia di contenzioso amministrativo. In quest'ultima materia - disciplinata dalla L. 21 marzo 1817 - la Gran Corte dei Conti era organo d'appello alle decisioni dei Consigli d'Intendenza ma anche, per alcuni specifici oggetti, organo di primo grado: in questo caso era ammesso il ricorso ai suoi avvisi dinanzi al Supremo Consiglio di Cancelleria (poi, dal 1824, dinanzi alla Consulta del Regno). La Gran Corte dei Conti fu abolita nel 1862, ma con d. 21 settembre di quell'anno ne venne stabilita la continuazione provvisoria delle funzioni in "stralcio". Cessò la sua attività nel 1865, in attuazione della Legge 20 marzo sull'abolizione del contenzioso amministrativo.
ambiti e contenuto
L'archivio rispecchia l'articolazione istituzionale della magistratura, così come fu definita dalla legge 29 maggio 1817 che istituì la Segreteria generale, suddivisa da un successivo regolamento in 4 ripartimenti, e la Cancelleria. Nella serie della Segreteria generale sono raccolti gli atti di tre ripartimenti, mentre i documenti del secondo, relativi al Contenzioso amministrativo, per la particolarità delle funzioni espletate, sono tradizionalmente considerati un archivio a sé stante e costituiscono un'articolazione autonoma del fondo. Alle carte provenienti dagli uffici, si aggiunge poi la cospicua documentazione rappresentata dai volumi dei conti delle amministrazioni dello Stato, alla cui "liquidazione", o meglio "revisione", la Gran Corte dei Conti di Napoli era preposta. A tale proposito va segnalato che un'immensa quantità di volumi di documenti in appoggio a questi conti fu oggetto di uno scarto effettuato il 10 ottobre 1921. Da quella distruzione si salvarono soltanto alcuni volumi provenienti dall'archivio della Cassa delle rendite, recentemente rinvenuti.
Negli inventari della Sezione Amministrativa, che corredano il fondo, non è riportato l'intero gruppo delle liquidazioni che si riferiscono ad organi dell'amministrazione civile, di cui è in corso di compilazione un inventario. Si tratta dei conti di comuni, provincie, stabilimenti di beneficenza, uffici periferici alle dipendenze del Ministero dell'Interno, come gli istituti scientifici e culturali.
Il fondo presenta estese lacune, causate da un bombardamento aereo che il 20 febbraio 1943 danneggiò gravemente il locale di deposito. A seguito di quell'avvenimento esiste tuttora una notevole quantità di fasci in disordine, da ricollocare.
Oltre all'inventario n.350 si segnalano gli inventari 296-298, relativi alle carte del Contenzioso amministrativo suddivise in due versamenti, il secondo dei quali fu effettuato dalla Corte d'appello di Napoli. Nelle carte del primo versamento sono comprese anche atti processuali del Consiglio di Stato del decennio francese, le cui competenze in materia di contenzioso furono appunto ereditate dalla Gran Corte dei Conti. Dell'intero fondo, fatta eccezione per il contenzioso amministrativo, che ha avuto una sua particolare vicenda archivistica, esistono gli originali elenchi di consegna all'Archivio di Stato in 14 volumi, comprensivi anche delle liquidazioni del Ramo Interno. Questi elenchi, che documentano un'acquisizione avvenuta nell'arco di quasi un trentennio, riflettono una sistemazione a "strati" giustapposti non più corrispondente all'ordinamento attuale, frutto di una radicale revisione del fondo operata all'inizio di questo secolo.
Le carte del Contenzioso amministrativo furono, invece, suddivise in due versamenti, il secondo dei quali fu effettuato dalla Corte d'Appello di Napoli.
Nelle carte del primo versamento sono compresi anche atti processuali del Consiglio di Stato del decennio francese, le cui competenze in materia di contenzioso furono appunto ereditate dalla Gran Corte dei Conti.
strumento di ricerca
0296 Regia Corte dei Conti - Contenzioso amministrativo - I serie
0297 Regia Corte dei Conti - Contenzioso amministrativo - I serie
0332 Conti comunali provenienti dalla Gran Corte dei Conti e dal Consiglio di Intendenza (a. 1805-1861)
0350 Gran Corte dei Conti
013 Conti del Decennio - Ramo Guerra e Marina
032 Notamento delle somministrazioni fatte dai Comuni alle truppe francesi.
strumenti di ricerca presenti in Sala di Studio
inv. 296-298; 332; 350; 502-504.