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struttura gerarchica
  • Complessi documentari dell'Archivio di Stato di Napoli 
serie
Complessi documentari (Anagrafe degli archivi)
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Consulte e Consigli di Stato1824 - 1860
soggetto produttore
Consulta di Stato di Napoli, Napoli; Consulta di Stato di Sicilia, Palermo; Consulta generale
collocazione
stanza 181
bibliografia (campo unico)
F. TRINCHERA: Degli Archivii Napolitani, Napoli, Archivio di Stato di Napoli, 1872, pp. 381 - 382
storia istituzionale
A seguito della soppressione del Consiglio di Stato del decennio francese con r. d. 17 luglio 1815 e successivamente, in base al r. d. 20 luglio 1820, del Supremo Consiglio di Cancelleria, che ne aveva ereditato le funzioni consultive, con la legge 14 giugno 1824 furono istituite due Consulte, entrambe residenti a Napoli, una per la parte continentale del Regno, l'altra per la Sicilia, e fu creata anche una Consulta generale, che risultava dalla riunione delle precedenti, quando si trattava di esaminare affari d'interesse comune. Le Consulte ereditavano dell'antico Consiglio di Stato le sole competenze consultive, mentre quelle relative al contenzioso amministrativo furono attribuite alle due Gran Corti dei Conti per i domini al di qua e al di là del Faro, istituite rispettivamente con le leggi 29 maggio 1817 e 7 gennaio 1818. Le materie di consultazione erano elencate nell'articolo 15 della legge, ma con l'atto sovrano del 18 gennaio 1848 fu dichiarato "necessario", cioè obbligatorio, il parere delle Consulte su tutti i progetti di legge e sui regolamenti generali. Ogni Consulta era divisa in due commissioni, rispettivamente denominate "Commissione di giustizia e affari ecclesiastici" e "Commissione finanze ed affari interni". Un'altra commissione era istituita per trattare gli affari di minore importanza, relativi ai dipartimenti di guerra e marina e degli affari esteri, e per preparare gli affari di questi stessi ministeri da sottoporre alla Consulta generale. Successivamente furono istituite anche la Commissione per gli affari di grazia in materia di reati, le Commissioni per i conflitti di giurisdizione nelle rispettive parti del regno e la Commissione per i conflitti di competenza. Con l'emanazione dello statuto del 10 febbraio 1848, la Consulta di Napoli assunse il nome di Consiglio di Stato. A seguito poi dell'atto sovrano 27 settembre 1849, fu istituita una Consulta con sede a Palermo, mentre fu soppressa la Consulta generale. Con il r. d. 9 dicembre 1852 il Consiglio di Stato riprese il nome di Consulta dei reali domini di qua del Faro, finchè non fu ripristinato, con il r. d. 13 luglio 1860, il Consiglio di Stato, che nel novembre dello stesso anno fu sostituito dal Supremo Consiglio Amministrativo.
ambiti e contenuto
Il fondo fu revisionato completamente fra il 1992 e il 1995. A seguito di questo lavoro fu compilato un inventario generale completo corredato da un'ampia introduzione sulla storia istituzionale dei soggetti produttori e sulle vicende "archivistiche" della documentazione, da cui sono state tratte le informazioni per questa scheda.
Il fondo si compone di poco più di 800 pezzi fra buste e volumi conservati in buono stato. Non sono state segnalate perdite per cause accidentali e quindi la consistenza riflette perfettamente le indicazioni date dal Trinchera (cfr. Trinchera, pp. 381-382).
Le serie principali sono sei, a loro volta articolate in sottoserie.
Esse sono:
1) Processi verbali e pareri
2) Protocolli e pandette
3) Espedienti
4) Personale - Corrispondenza
5) Decisioni
6) Concorsi
A questi nuclei documentari si aggiungono documenti di particolare rilievo, quali la bozza del Codice siciliano e i quadri statistici dei luoghi pii.
L'archivio riflette solo in parte le vicende istituzionali di questi organi consultivi. Per il periodo precedente il 1848, il fondo comprende due serie di espedienti, rispettivamente della Consulta generale e della Consulta di Napoli. Gli affari di quest'ultima soltanto a partire dal 1842 assumono una propria autonomia seriale, mentre per gli anni precedenti non sono distinti da quelli della Consulta generale. Cronologicamente seguono poi gli affari del Consiglio di Stato 1848-1852, della Consulta di Napoli 1852-1860, del ricostituito Consiglio di Stato del 1860 e infine gli affari del Supremo Consiglio Amministrativo. Non suddivisi in corrispondenza con le diverse istituzioni succedutesi nel tempo sono le decisioni 1848-1860 e gli affari del personale. Alla serie delle decisioni fanno seguito gli avvisi della Gran Corte dei Conti. Il fondo è corredato dai protocolli e dalle pandette e da una serie di verbali di adunanze e di pareri. Nel gruppo dei "diversi" sono comprese bozze dei verbali della Consulta generale dal 1824 al 1841.
strumenti di ricerca presenti in Sala di Studio
inv. 154-155.  a cura di Imma Ascione. Si tratta dell'elenco dei pareri a stampa della Consulta e Consigli di Stato per il 1824.
a cura di Imma Ascione. Si tratta dell'elenco dei pareri a stampa della Consulta e Consigli di Stato per il 1824.