struttura gerarchica
  • Complessi documentari dell'Archivio di Stato di Napoli 
  • Sede centrale 
serie
Complessi documentari (Anagrafe degli archivi)
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Pignatelli di Bisaccia1375 - 1828
altra denominazione: De La Rochefoucauld
descrizione fisica
pezzi  34
soggetto produttore
Pignatelli, duchi di Bisaccia (secc. XVI-XIX); Napoli
collocazione
locale 167
ambiti e contenuto
L'archivio, conosciuto con la denominazione "De La Rochefaucould", di proprietà del duca di Bisaccia Eduardo Francesco Maria de La Rochefaucould, giunse in deposito presso l'Archivio di Stato di Napoli il 5 gennaio 1950, grazie all'interessamento del Soprintendente archivistico, il conte Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga. Già nel 1949 il duca di Bisaccia Eduardo de La Rochefaucould aveva acconsentito a depositare presso L'Archivio di Stato di Napoli le pergamene che si trovavano nel castello di Bisaccia, in provincia di Avellino. Il professore Marco Cecere, che aveva rinvenuto alcuni documenti posti in una cassa dimenticata in un angolo del castello, fu incaricato dal conte Filangieri di prendere in consegna il materiale.
L'archivio fu dichiarato di notevole interesse storico e di rilevante interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica per la Campania con nota del 3 gennaio 1984.
La documentazione consta di 30 pergamene e 4 buste. Avendo ottenuto il titolo di duca di Bisaccia nel 1851, la famiglia De La Rochefaucould non è il soggetto produttore di questo archivio, che invece proviene dalla famiglia Pignatelli, che di quel titolo era stata insignita precedentemente, e dai membri della famiglia Caracciolo imparentata con i Pignatelli duchi di Bisaccia.
Il documento più antico è un diploma in pergamena di Giovanna I, dato a Nocera il 2 novembre 1375, XIII indizione. La documentazione pergamenacea più antica consta soprattutto di privilegi imperiali, tra cui oltre a quello di Giovanna I, si segnalano quelli di Alfonso I d'Aragona, Ferdinando I d'Aragona, Alfonso II d'Aragona, Carlo VIII, Federico d'Aragona e Carlo V. Alcuni di essi si riferiscono ai membri della famiglia Caracciolo, conti di Sant'Angelo e signori della terra di Cerignola. Altri diplomi si riferiscono proprio alla città di Cerignola, venduta nel 1633 da Geronima Pignatelli a Francesco Pignatelli duca di Bisaccia per 20.000 ducati. (Cerignola era stata precedentemente venduta da Giovanna II nel 1417 a Giovanni Caracciolo). In particolare, le pergamene si riferiscono alle esenzioni dai dazi e dalle gabelle e ad altri diritti concessi a quella Università. Vi sono inoltre transunti di strumenti notarili redatti dal notaio Nardo de Castilisco di Cerignola e dal notaio Lattanzio Sarno di Cerignola.
Un successivo nucleo di pergamene riguarda nomine reali a favore di alcuni membri della famiglia Pignatelli: Camillo, Scipione, marchese di Lauro, Ascanio Pignatelli e Francesco Pignatelli.
Alcuni documenti pergamenacei e 4 fascicoli cartacei riguardano inoltre la città di Bisaccia.
Si segnalano 4 piante relative alla città e al castello di Bisaccia.
strumento di ricerca
0662 De La Rochefoucauld - -
strumenti di ricerca presenti in Sala di Studio
inv. 662.  Inventario a stampa, a cura di Marco Cecere