struttura gerarchica
  • Complessi documentari dell'Archivio di Stato di Napoli 
serie
Complessi documentari (Anagrafe degli archivi)
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Monte dei Giunti1585 - 1930
descrizione fisica
pezzi  493
soggetto produttore
Monte dei giunti, Napoli
collocazione
stanza 167
ambiti e contenuto
L'archivio del Monte dei Giunti fu depositato il 14 dicembre 1960 da Gustavo de Ruggiero. In base a quanto si evince dall'inventario redatto nel 1885 dai governatori dell'epoca, fu diviso e tuttora risulta articolato in tre parti. Esso consta di 160 tra buste e volumi e di 383 pergamene.
La prima parte del fondo comprende documentazione ordinata per rubriche e per categorie, basata quindi sull'utilizzo di un quadro di classificazione riflettente l'organizzazione dell'archivio e le funzioni dell'ente. Le rubriche sono in totale 9, ognuna delle quali comprende una o più categorie.
La Rubrica I contiene una Categoria I sotto la quale è stata conservata e ordinata documentazione di natura normativa e statutaria che rimanda alla fondazione e all'organizzazione dell'ente. In essa si ritrovano infatti la "Capitolazione del Monte", il documento più antico redatto in pergamena e datato 25 febbraio 1585, che riferisce alla fondazione del Monte dei Giunti; i regolamenti; i risultati delle adunanze contenenti le nomine dei governatori; decisioni e sentenze di vari organi giudiziari come la Corte di appello e il Tribunale di Napoli, relativamente alla formazione del Monte medesimo.
Nella Categoria II sono stati ordinati i fascicoli e la documentazione relativa alle famiglie nobili discendenti dai 25 cavalieri che fondarono il Monte, distinte tra quelle che, all'epoca, erano viventi e quelle ormai estinte. Tra le famiglie viventi vi erano i Gaetani di Piedimonte e di Laurenzana; i Sanseverino di Capua e di Bisignano; gli Spinelli di Laurino e di Acquara; i Montalto di Fragnito; i Caracciolo di S. Eramo e di San Vito; i Pignatelli di Monteleone e di Cerchiara, i Pignatelli Colonna; i Pignatelli Valle e i Pignatelli di Strongoli; i Ruggiero di Albano. Tra le altre famiglie si citano i Miroballo, i Marchese, i della Marra, i de Capua, i Puderico, i Capani.
La Rubrica II suddivisa in tre categorie contiene documentazione di natura patrimoniale relativa all'amministrazione dei beni del Monte consistenti in titoli di possesso, capitali, censi, proprietà urbane e fondi rustici.
La Rubrica III si suddivide in cinque categorie.
La Categoria I comprende carte relative agli amministratori del Monte; carte relative all'acquisto di alcune proprietà tra cui il palazzo sito in Napoli al Largo San Marcellino; carte relative al pagamento di tasse sui beni e all'esazione delle rendite e carte di natura contabile.
Si segnala la corrispondenza con il prefetto di Napoli risalente al 1864, nella quale si dimostra la mancanza dei requisiti previsti dalla legge del 3 agosto 1862 e quindi la non soppressione del Monte dei Giunti.
La categoria II comprende documentazione relativa al personale del Monte;
la Categoria III carte relative alle spese di amministrazione;
la Categoria IV comprende antichi capitoli matrimoniali e transazioni di maritaggi avvenuti prima del 1814, e dal 1814 al 1930;
la Categoria V comprende documentazione inerente i "Vitalizi alle monache".
La Rubrica IV contiene una sola categoria in cui sono state ordinate le delibere del governo e i verbali delle assemblee. In particolare si segnalano i registri delle conclusioni del governo dal 1586 al 1860.
La rubrica V contiene documentazione di natura contabile suddivisa in quattro categorie:
La Categoria I comprende Bilanci e conti;
La Categoria II: Stati contabili mensili;
La Categoria III: Madrefedi;
La Categoria IV: Conti con le associazioni;
La rubrica VI suddivide la documentazione in tre categorie:
La Categoria I comprende carte relative alla tassa fondiaria sulle proprietà urbane e sui fondi rustici
La Categoria II, carte relative alla ricchezza mobile sui cespiti;
La Categoria III, carte relative al prestito nazionale (1873-1875).
La Rubrica VII contiene documentazione di natura giudiziaria suddivisa in due categorie:
La Categoria I comprende produzioni giudiziarie dal 1806 al 1883;
La Categoria II, spese giudiziarie.
La Rubrica VIII contiene documentazione mista di natura patrimoniale, giudiziaria e contabile suddivisa in tre categorie, e relativa, in particolare, ai lavori di manutenzione delle proprietà rustiche e urbane, tra le quali il palazzo di Largo San Marcellino e le botteghe site, anch'esse in Napoli, a S. Anna dei Lombardi.
La Rubrica IX, infine, in un'unica categoria comprende i Libri mastri dal 1585 al 1817, i registri patrimoniali, i registri di introito ed esito e i registri di inventari.
La seconda parte dell'archivio conserva documentazione relativa alla rendita sul Debito pubblico italiano con riferimento agli interessi sui capitali di pertinenza del Monte dal 1818 al 1883; documentazione relativa al credito fondiario del Banco di Napoli per capitali del Monte; documentazione relativa alla rendita annuale perpetua del Monte sulla Tesoreria generale di Napoli; carte relative alla rendita sui fondi rustici;
carte relative alle "sessioni di Governo".
La terza parte dell'archivio, oltre a conservare copie dei regolamenti del Monte dei Giunti, contiene documentazione relativa alla struttura dei locali, alla mobilia di legno e ai contenitori dove erano materialmente conservate le carte. Nel 1885, epoca della redazione dell'inventario, i documenti erano conservati in 65 cartelle di cartone con dorso in pergamena e manici di tela, riposte in due stipi di legno di noce, che nel 1902 furono sostituiti da un unico scaffale di legno di noce. Le votazioni dell'assemblea, invece, venivano conservate separatamente all'interno di un'urna di legno dipinto di verde.
L'inventario redatto nel 1885 dai governatori del Monte, Francesco Pignatelli di Strongoli, Nicola Caracciolo di San Vito e Alfredo Ruggiero è corredato da una tavola incisa in rame nella quale sono raffigurate le armi e i nomi delle famiglie nobili, divise tra quelle viventi ed estinte, i cui capostipiti fondarono il Monte dei Giunti.
Le scritture di questo archivio, attualmente in fase di riordinamento, risultano interessanti per i contributi che possono recare agli studi di storia economica, nonostante esse siano essenzialmente di natura amministrativa.
strumenti di ricerca presenti in Sala di Studio
inv. 673.  Inventario del 1885
Inventario del 1885