struttura gerarchica
  • Complessi documentari dell'Archivio di Stato di Napoli 
  • Archivi privati 
serie
Complessi documentari (Anagrafe degli archivi)
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Acton di Leporanosecc. XVIII - XX  con documenti in copia del sec. XIV
descrizione fisica
pezzi  90
metri lineari  17
soggetto produttore
Acton, principi di Leporano, (secc. XVIII-XX); Napoli
Ramirez
Zorzi
collocazione
stanza 154
storia archivistica
Il fondo pervenne in deposito all'Archivio di Stato di Napoli il 4 dicembre 1972, per iniziativa di Ferdinando e di Francesco Acton di Leporano. A questo primo cospicuo nucleo documentario, conservato e suddiviso in 79 buste, si aggiunse negli anni '90, il deposito di un secondo nucleo documentario di 11 buste, che costituisce l'archivio privato del barone Francesco Acton di Leporano, ultimo discendente di questo ramo della famiglia.
All'epoca del primo deposito, le 79 cartelle o buste furono disposte in un mobile di legno di noce fornito dagli stessi proprietari dell'archivio.
Esso comprende documentazione di natura feudale, genealogica, familiare, patrimoniale e numerosi e importanti carteggi di alcuni membri della famiglia che rivestirono ruoli politici e militari di grande rilievo, come ad esempio, il primo ministro di S.M. il re Ferdinando IV di Borbone, sir John Francis Edward Acton, ovvero Giovanni Acton.
ambiti e contenuto
L'archivio è costituito da diversi nuclei documentari.
Il primo, "Notizie storiche e genealogiche della famiglia e di alcuni suoi membri", si riferisce alle buste 1-8 e 11-28.
bb 1-4: appunti ed estratti, notizie storiche e genealogiche estrapolate da pubblicazioni di natura araldica in lingua italiana e straniera, alcune delle quali risalenti ai secoli XVIII e XIX; stemmi di famiglia; atti in copia legale relativi a decreti di riconoscimento e ai titoli nobiliari risalenti ai secoli XVIII-XX, ed estratti dal Tribunale Conservatore della Nobiltà; atti in originale e in copia di nascita, di battesimo di matrimonio e di morte.
b. 5: le carte di Edward Acton (1709-1744), di sir John Francis Edward Acton, VI baronetto e primo ministro di S.M. Ferdinando IV di Borbone (1735-1811), del barone Giuseppe Eduardo Acton tenente generale al servizio di S.M. Siciliana (1737-1830) e del colonnello Philip Edward Acton (1739-1820).
bb. 6-10: altri documenti del primo ministro di Ferdinado IV sir John Francis Edward Acton, fra cui carte riguardanti il processo nobiliare per la sua ammissione all'Ordine di Santo Stefano; copie legali di decreti reali di nomina, la corrispondenza pubblica e privata, con lettere ricevute e minute di lettere spedite; memorie, articoli di giornali e notizie sulla sua sepoltura in Palermo. Si segnalano editti e bandi relativi alla Sicilia e alla Calabria, le lettere in copia del doge di Genova G.B. Brignole inviate a Ferdinando IV; lettere e documenti relativi al colonnello Francesco del Campo, incaricato degli affari di re Ferdinando IV a Genova.
b. 9: corrispondenza ricevuta da lady Marianna Acton, vedova di sir John Francis Edward Acton.
bb. 11-12: carte del barone Carlo Acton (1785-1863), ammiraglio della marina napoletana, e della baronessa Acton Zoe Guignes d'Albon (1796-1854). Da segnalare il carteggio con Cristiano VIII re di Danimarca, nel quale vi sono lettere del re indirizzate alla baronessa Zoe Acton Guignes d'Albon e le minute delle lettere da questa spedite, i cui originali sono conservati nell'Archivio di Stato di Copenaghen.
b.13: documentazione relativa a diversi membri della famiglia Acton emigrati negli U.S.A. (sec. XIX).
bb.14-16: carte dell'ammiraglio Emerick Acton (1834-1901).
b. 17: carte del cavaliere Harold Acton senior.
bb.18-22: carte dell'ammiraglio Amedeo Ferdinando Acton, principe di Villa S. Maria (1871-1938), tra cui si segnalano i diari e i giornali di bordo risalenti al 1883; relazioni e documenti per la Regia marina italiana, cartine geografiche disegnate dallo stesso Amedeo; quaderni e volumi di appunti relativi a calcoli di astronomia e alla marina da guerra, redatti da Amedeo Acton.
Il secondo nucleo si riferisce alle bb. 23-24 (1796-1915): carte di donna Anna Acton Giudice Caracciolo principessa di Villa S. Maria, vedova dell'ammiraglio Amedeo, delle figlie di Ferdinando Acton e di alcune famiglie imparentate per matrimonio con gli Acton. Si segnala la presenza di documenti del conte Giulio Zorzi, marito di Gemma Acton, con notizie sulla famiglia della prima moglie del conte Zorzi, Olga Okraszewska-Piacentini.
Il terzo nucleo si riferisce alle bb. 25-28: documentazione dei diversi membri della famiglia Acton e dei loro discendenti, come i fratelli Guglielmo, Gustavo, Ruggiero, Giorgina, Harold e Laura Acton, figli di Carlo; del cavaliere Harold Acton; del cavaliere Francesco Carlo Acton; dei discendenti di sir John Francis Edward Acton. Si segnalano carte geografiche che si riferiscono ai viaggi intrapresi dall'ammiraglio Guglielmo Acton, riproduzioni topografiche della battaglia di Lissa e carte relative alla figura e all'attività militare dell'ammiraglio Guglielmo Acton; vi sono inoltre notizie su Maria Beccadelli di Bologna consorte del principe von Bulow e ancora diverse corrispondenze dei membri della famiglia Acton.
Gli altri nuclei documentari sono i seguenti:
bb. 29-32 "Carte patrimoniali" per le proprietà site in Napoli e in Castellammare di Stabia ). Si segnala la pianta del porto di Castellammare di Stabia;
b. 33 "Carte relative a procedimenti giudiziari";
bb. 34-50 "Carte del barone Ferdinando Acton", ministro della Marina e della Guerra e Capo di stato maggiore della marina, con atti e corrispondenze inerenti la sua attività e la sua carriera militare. Si segnalano, in particolare, corrispondenze di Ferdinando Acton con personalità politiche e militari; decreti, relazioni, giornali di viaggio di bordo relativi alla sua attività militare tra gli anni 1848-1863; opuscoli contenenti i discorsi pronunciati alla Camera dei deputati da Ferdinando, ormai ministro della marina, negli anni 1880-1883; il disegno di legge relativo all'ordinamento degli arsenali militari; appunti di carattere tecnico, schizzi e grafici per la compilazione delle sue opere sulla marina militare; documentazione relativa alla marina militare e al suo ordinamento, con riferimenti alle tattiche navali da guerra; in particolare, vi sono notizie sul reclutamento e sulla educazione degli ufficiali della marina inglese e della marina italiana, con informazioni sull'Accademia navale di Livorno.
bb. 51-73 "Carte di Alfredo Acton", con riferimento alla sua carriera nella Regia marina militare dal 1885 al 1914 e alla sua carriera politica. Si segnalano le corrispondenze epistolari con esponenti del mondo politico e militare durante la prima e la seconda guerra mondiale: tra esse vi è il carteggio tra l'ammiraglio Alfredo Acton e Benito Mussolini; numerosa la documentazione personale, costituita da tessere, passaporti, onorificenze, carte di identità, brevetti; da non sottovalutare la presenza di documentazione di natura militare e navale (studi, appunti, lettere) e le memorie e gli articoli relativi alla guerra italo-turca. Da segnalare ancora le carte inerenti il comando superiore navale che Alfredo Acton ricoprì a Brindisi; la documentazione sulla battaglia navale del 15 maggio 1917 che si svolse nel Canale d'Otranto, le carte relative agli anni del comando dell'Armata navale tra il 1923 2 il 1924 e quelle relative alle manovre navali nel Mediterraneo negli anni 1923-1927; la documentazione relativa all'azione di difesa dei diritti italiani alla conferenza di Washington e quella relativa alla conferenza generale per il disarmo che si tenne a Ginevra, presso la quale l'Acton fu inviato in qualità di consigliere italiano; studi, appunti, carte stradali, grafici, opuscoli e progetti di carattere navale eseguiti dall'ammiraglio; dispacci e lettere per la morte di Alfredo Acton.
Si segnala infine la presenza delle carte relative alla baronessa Livia Acton Giudice Caracciolo dei principi di Cellammare, moglie di Alfredo Acton. Numerosa la presenza di riviste, giornali e pubblicazioni con notizie sulla vita e sull'attività dell'ammiraglio.
bb. 74-75 "Carte della famiglia Ramirez" , con notizie sul matrimonio tra Guglielmina Ramirez e Guglielmo Acton; corrispondenza con diversi membri della famiglia Ramirez, tra cui Giuseppe, console generale di S. M. Siciliana in Malta e Vincenzo, ministro plenipotenziario di S. M. Siciliana;
b. 77 "Carte della famiglia Zorzi", di natura giudiziaria, patrimoniale, di successione e alberi genealogici. Si segnalano alcuni diplomi in russo relativi ad Ivan Okrasevsky.
"Fondi diversi" (b.78): si segnala la corrispondenza con il conte Luigi Cito Filomarino e la corrispondenza tra la duchessa Elisabetta Cito Samberry e il principe Francesco Acton di Leporano; sono presenti inoltre, carte Muscettola di Leporano, carte Giudice Caracciolo di Cellammare e carte Zorzi;
"Varie" (b.79): comprende documentazione molto eterogenea: cartine geografiche; carte relative a Livia e Anna Acton nate Giudice Caracciolo; carte Ramirez e carte Zorzi; volumi a stampa e documenti in copia.
Le successive 11 buste, oltre alla documentazione del barone Francesco Acton, che testimonia la sua attività militare, contengono documentazione inerente la baronessa Maryda Acton Ameglio, con notizie e carte di famiglia, e documentazione di pertinenza della famiglia Muscettola di Leporano. Sono presenti inoltre carteggi, notizie di natura genealogica sugli Acton, stemmi, carte relative ad Alfredo e ad Amedeo Acton, notizie sull'archivio e sulle donazioni fatte dalla famiglia.
L'Archivio Acton di Leporano attraversa dunque un lungo arco cronologico e documenta momenti fondamentali della storia del regno meridionale e dell'Italia postunitaria. La documentazione si rivela anche importante fonte per la storia del XX secolo con i suoi riferimenti alle due guerre mondiali, viste anche sotto l'aspetto tattico e militare, per l'attività svolta sia da Alfredo che da Francesco Acton. Numerosi gli spunti offerti anche per gli studi araldici e per la storia feudale inglese.
Nell'archivio sono confluiti inoltre fondi documentari delle famiglie con cui gli Acton si imparentarono, e, nello specifico, quelli della famiglia Ramirez e della famiglia Zorzi di Venezia, ma anche carte dei Giudice di Cellammare, dei Muscettola di Leporano e della famiglia Ameglio.
altri strumenti di ricerca
Inventario sommario a cura di Maria Rosaria Ricci n. 689 e inventario a cura di Rosanna Esposito n. 690.