serie
Enti
codice
0000000404
intestazione autorizzata
Consulta di Stato di Napoli, Napoli; Consulta di Stato di Sicilia, Palermo; Consulta generale
contesto: Regno delle due Sicilie
date: 1824 - 1848;1824 - 1849; 1824 - 1849
Consiglio di Stato, Napoli
contesto: Regno delle due Sicilie
date: 1848 - 1852
Consulta dei reali domini al di qua del Faro, Napoli
contesto: Regno delle due Sicilie
date: 1852 - 1860
Consiglio di Stato
contesto: Italia
date: 1860
Supremo consiglio amministrativo
contesto: Italia
date: 1860 - 1865
date di esistenza
1824 - 1865
storia
A seguito della soppressione del Consiglio di Stato del decennio francese con r. d. 17 luglio 1815 e successivamente, in base al r. d. 20 luglio 1820, del Supremo Consiglio di Cancelleria, che ne aveva ereditato alcune funzioni, con la legge 14 giugno 1824 furono istituite due Consulte, una per la parte continentale del Regno, l'altra per la Sicilia, e fu creata anche una Consulta generale, che risultava dalla riunione delle precedenti e trattava gli interessi comuni alle due parti del Regno. Il progetto di istituire due organi con funzioni consultive per le due parti del Regno, prese corpo nel 1821, precisamente con r.d. del 26 maggio. Con questo provvedimento, si pensņ di creare due organi distinti incaricati di "fornire pareri sui progetti di legge e regolamenti generali sugli stati discussi provinciali, sull'amministrazione e ammortizzazione del debito pubblico, sull'alienazione, permuta o qualunque altro tipo di contratto relativo a beni patrimoniali" (cfr. I. Ascione, "Consulte e Consigli di Stato"). Il programma iniziale fu poi notevolmente ampliato con la legge del 1824, con la quale si istituirono ben tre organi con funzioni consultive (uno per i domini al di qua del Faro, un altro per i domini al di lą del Faro e, infine, uno generale per gli affari ritenuti di particolare importanza), convocati direttamente dal Re o, a suo nome, dal Consiglio di Stato. Le Consulte ereditavano dall'antico Consiglio di Stato le sole competenze consultive, mentre quelle relative al contenzioso amministrativo furono attribuite alle due Gran Corti dei Conti per i domini al di qua e al di lą del Faro, istituite rispettivamente con le leggi 29 maggio 1817 e 7 gennaio 1818. Presiedeva ciascuna delle Consulte particolari un vicepresidente, scelto fra gli stessi componenti. Ogni Consulta era divisa in due commissioni, rispettivamente denominate "Commissione di giustizia e affari ecclesiastici" e "Commissione finanze ed affari interni". Un'altra commissione era istituita per trattare gli affari di minore importanza, relativi ai dipartimenti di guerra e marina e degli affari esteri, e per preparare gli affari di questi stessi ministeri da sottoporre alla Consulta generale. In base alle disposizioni della legge del 14 giugno 1824, alle Consulte fu affidato anche il compito di esaminare gli atti provenienti dalla Corte pontificia per impartirvi l' "exequatur". In tempi successivi, con atto sovrano del 18 gennaio 1848, fu dichiarato "necessario", cioč obbligatorio, il parere delle Consulte su tutti i progetti di legge e sui regolamenti generali. Furono istituite anche la Commissione per gli affari di grazia in materia di reati, le Commissioni per i conflitti di giurisdizione nelle rispettive parti del regno e la Commissione per i conflitti di competenza. Con l'emanazione dello statuto del 10 febbraio 1848, la Consulta di Napoli assunse il nome di Consiglio di Stato. Le poche novitą riguardarono la composizione del nuovo organo consultivo (24 membri) e il fatto che la sua presidenza fosse assunta dal ministro di Grazia e Giustizia. A seguito poi dell'atto sovrano 27 settembre 1849, fu istituita una Consulta con sede a Palermo, mentre fu soppressa la Consulta generale. Con il r. d. 9 dicembre 1852 il Consiglio di Stato riprese il nome di Consulta dei reali domini di qua del Faro, finchč non fu ripristinato, con il r. d. 13 luglio 1860, il Consiglio di Stato, che nel novembre dello stesso anno fu sostituito dal Supremo Consiglio Amministrativo.
documentazione collegata
Consulta di Stato e Supremo Consiglio Amministrativo
Supremo Consiglio Amministrativo
Supremo consiglio amministrativo
fonti
I. ASCIONE: L'attivitą giuridico-amministrativa della Consulta generale del Regno delle Due Sicilie dal dibattito alla pubblicazione dei pareri, in "Rassegna degli Archivi di Stato" LI/1, Roma, genn.-apr. 1991, p. 84 e segg.
R. FEOLA: Dall'Illuminismo alla Restaurazione. Donato Tommasi e la legislazione delle Due Sicilie, Napoli, 1977.
G. LANDI: Istituzioni di diritto pubblico del Regno delle Due Sicilie (1815-1861), Napoli, Giuffrč, 1977, tomo I, p. 448 e segg.
P. FRANZESE: L'Archivio del Ministero della Presidenza del Consiglio dei ministri del Regno delle Due Sicilie, in Quaderni della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica, Luciano, Napoli, 1998, pp. 9-34.