serie
Enti
codice
0000000422
intestazione autorizzata
Cassa di ammortizzazione, Napoli
contesto: Regno di Napoli; Regno delle due Sicilie
date: 1807 - 1817
Cassa di ammortizzazione del Regno delle due Sicilie, Napoli
contesto: Regno delle due Sicilie
date: 1817 - 1821
Amministrazione generale della Cassa di ammortizzazione e del demanio pubblico, Napoli
contesto: Regno delle due Sicilie
date: 1821 - 1860
date di esistenza
1807 - 1860
storia
L'Amministrazione generale della Cassa di ammortizzazione e la Direzione generale del Gran Libro del Debito pubblico, istituito con la legge del 4 settembre 1806, furono riunite sotto il controllo del Ministero delle finanze con r.d. del 25 agosto 1848.
Nel Gran Libro era iscritto il debito pubblico consolidato, costituito anche dalle rendite scritte prima della Restaurazione, nonché il debito vitalizio in cui erano comprese le pensioni civili e militari e gli assegni destinati ai religiosi di entrambi i sessi appartenenti ai monasteri soppressi.
Un primo tentativo di istituire una Cassa di ammortizzazione, capace di provvedere al pagamento delle rendite iscritte nel Gran Libro ed in grado di estinguere il debito pubblico, fu fatto con r.d. del 14 settembre 1807. Dieci anni dopo, precisamente con r.d. del 1° gennaio 1817, la Cassa di ammortizzazione fu riorganizzata, assumendo la denominazione di Cassa di ammortizzazione del Regno delle Due Sicilie. Con tale provvedimento fu anche stabilito da cosa dovessero essere costituiti lo stato attivo e quello passivo della Cassa: "Lo stato attivo della Cassa di ammortizzazione sarà composto: dalle somme contanti, valori di portafoglio, crediti liquidi, fondi stabili rustici ed urbani e iscrizioni sul Gran Libro. Il suo stato passivo, ossia il suo debito, saranno l'intero capitale del debito consolidato del Gran Libro da estinguersi progressivamente, la restituzione delle somme versate in numerario per cauzioni antecedenti, il pagamento degli interessi dovuti ai contabili per le cauzioni, l'indennizzo dei censi e capitali affrancati di proprietà delle mense vescovili, dei Capitoli, delle parrocchie e di quei luoghi pii rimasti in piedi ai tempi dell'occupazione militare, tuttora esistenti".
Un provvedimento successivo (r.d. del 26 novembre 1821) stabilì che il demanio, il Tavoliere di Puglia, i beni donati allo Stato e quelli del Monte Borbonico fossero riuniti all'Amministrazione generale della Cassa di ammortizzazione.
Abolita con r.d. del 20 dicembre dello stesso anno la Direzione generale del demanio, all' Amministrazione della Cassa di ammortizzazione fu attribuita anche la competenza sul demanio pubblico.
A seguito della definitiva riorganizzazione dell'Amministrazione Generale della Cassa di ammortizzazione e del Demanio pubblico il 5 dicembre 1825, fu decretato che il Consiglio di amministrazione fosse composto da un direttore generale, tre amministratori (uno dei quali incaricato dei beni dell'Ordine di Malta), un segretario generale ed un contabile. Il parere della Direzione generale era fondamentale nelle questioni di maggiore importanza.
Erano organi periferici di quest'Amministrazione le direzioni provinciali dei dazi diretti, del demanio e rami diversi.
tipologia funzionale
uffici ed organi finanziari
condizione giuridica
uffici centrali del periodo napoleonico e/o di governo provvisorio
uffici centrali della Restaurazione
uffici centrali preunitari
relazioni gerarchiche - ente superiore
Ministero delle Finanze (1807 - 1860)
documentazione collegata
Amministrazione generale della Cassa di Ammortizzazione e del Demanio pubblico
fonti
G. LANDI: Istituzioni di diritto pubblico del Regno delle Due Sicilie (1815-1861), Napoli, Giuffrè, 1977, tomo I, pp. 358 - 364.
F. TRINCHERA: Degli Archivii Napolitani, Napoli, Archivio di Stato di Napoli, 1872, pp. 559 - 562.