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serie
Famiglie
codice
0000000784
intestazione autorizzata
Pignatelli, principi di Strongoli, conti di Melissa (secc. XVII-XX); Calabria, Napoli
date di esistenza
secc. XVII-XX
luogo/hi
Calabria  (residenza)
Napoli  (residenza)
storia
ORIGINI: Alcuni storici considerano la famiglia Pignatelli, che, come quella dei Caracciolo e dei Carafa, costituì una tra le più potenti e numerose del Regno di Napoli e di Sicilia, di origini longobarde e discendente dai duchi di Benevento. Il primo antenato menzionato ufficialmente in alcuni documenti d'archivio è Lucio Pignatelli, che nell'anno 1102 fu Gran Contestabile di Napoli. Le origini del cognome e dello stemma che contraddistinguono la famiglia Pignatelli si fanno risalire a un tal Landolfo Pignatelli, vissuto nel XII secolo, il quale combattendo in Oriente in nome di Re Ruggero II, infilzò per i manici tre vasi d'argento durante l'assedio del palazzo imperiale di Costantinopoli.
Secondo altri, le origini dei Pignatelli risalirebbero a Gisulfo Pignatelli, anch'egli vissuto nel XII secolo, il quale durante una battaglia navale contro i Greci, presso Negroponte, lanciò, con pentole o pignatte, materiale incendiario sui nemici. Dalla particolare forma di queste pentole, ad un solo manico e chiamate nella lingua napoletana "pignatielli", sarebbe derivato il cognome della famiglia Pignatelli.
I Pignatelli possedettero oltre centosettanta feudi, diciotto contee, venticinque marchesati, sedici ducati e quattordici principati; ebbero numerosissime parentele e si distinsero in molti rami.
Da Riccardo Pignatelli, vissuto intorno all'anno 1250, discese Tommaso Pignatelli, governatore di Atri nell'anno 1431. Tommaso Pignatelli ebbe tre figli: Stefano, Carlo e Palamede. Da Cesare, figlio di Stefano Pignatelli, discesero i Pignatelli di Orta e Turriti (Torrito, in provincia di Bari), i marchesi di Casalnuovo, i principi di Monteroduni; dal figlio di Cesare, Giovan Battista discesero i i principi di Strongoli e da Annibale, suo fratello, i duchi di Montecalvo.
Da Carlo Pignatelli e dal figlio Ettore discesero i duchi di Monteleone (attuale Vibo Valentia) e i conti di Borrello estinti nel 1664 nel ramo dei Pignatelli di Cerchiara.
Da Palamede Pignatelli, terzogenito di Tommaso, discesero i marchesi di Spinazzola, i principi di Minervino, i principi di Moliterno e di Marsiconovo, i duchi di Bisaccia, i marchesi di Lauro, i conti di San Valentino, di Montagnano, di Egmont, i Pigantelli- Fuentes, i principi di Cerchiara e la linea dei principi Pignatelli Aragona Cortès, duchi di Terranova, principi di Noja.
Tra i titoli ereditati dalla famiglia Pignatelli vi furono quelli di principe di Strongoli, quello di conti di Melissa , quello di duca di Tolve, in seguito al matrimonio di Ferdinando Pignatelli (1689-1767), principe del Sacro Romano Impero, Grande Almirante del Regno di Napoli, Grande di Spagna di Prima Classe, cavaliere del Toson D'Oro, con Lucrezia Pignatelli (1704-1760), terza principessa di Strongoli, terza duchessa di Tolve e sesta contessa di Melissa. Il loro figlio primogenito fu Salvatore, nato nel 1730, quarto principe di Strongoli, Conte di Melissa, il quale sposò Giulia Ma strilli dei duchi di Marigliano; i titoli furono ereditati dal figlio secondogenito Francesco Pignatelli che sposò Giuseppa Zelada. Fratelli di Francesco furono il primogenito Ferdinando, il quale morì a soli 20 anni nel 1799 per aver aderito alla causa repubblicana, insieme al fratello Mario, entrambi incarcerati e decollati il 30 settembre 1799; altro fratello fu Vincenzo Pignatelli.
I titoli di principe di Strongoli e conte di Melissa furono ereditati da Vincenzo Pignatelli, nato nel 1806, figlio di Francesco e di Giuseppa Zelada, il quale sposò nel 1834 Carolina Barraco. Il loro figlio primogenito, Francesco Pignatelli, nato a Crotone il 20 gennaio 1837 e morto a Napoli il 20 giugno 1906, nono principe di Strongoli, undicesimo Conte di Melissa, sposò a Napoli, il 23 gennaio 1867, Adelaide del Balzo, figlia di Onesto, duca di Caprigliano. Morto senza eredi, i titoli di principe di Strongoli e di conte di Melissa passarono al fratello secondogenito Luigi Pignatelli, decimo principe di Strongoli, dodicesimo conte di Melissa, nato a Spezzano, in provincia di Cosenza il 26 agosto 1842 e morto a Napoli il 26 marzo 1907, il quale sposò nel 1879 Carolina Barracco, figlia del barone Alfonso e di Emilia Carafa dei principi di Colubrano.
Figlia di questi ultimi fu Emilia Carolina Maria Giulia Desiderata Pignatelli, dodicesima principessa di Strongoli, principessa del Sacro Romano Impero, contessa di Melissa, nata a Napoli il 30 gennaio 1884 e morta a Napoli il 19 dicembre 1979, la quale sposò nel 1909 Ferdinando Ferrara, barone di Silvi e di Castiglione. Dalla principessa Emilia Pignatelli pervenne l'archivio di famiglia. 
I Pignatelli di Strongoli si estinsero nella famiglia Ferrara, che ne assunse il cognome, chiamandosi Ferrara Pignatelli, con i titoli di principi di Strongoli, conti di Melissa, baroni di Silvi e di Castiglione, in linea maschile primogenita, dando inizio alla linea Ferrara Pignatelli di Strangoli.
Dal matrimonio di Emilia Pignatelli e di Ferdinando Ferrara nacquero nel 1912 Margherita Maria Onorata Carolina Francesca, morta a Napoli nel 2002, la quale sposò nel 1929 Antonio del Balzo, dei duchi di Presenzano;
Vincenzo Maria Luigi Geronimo Fabrizio Ferrara Pignatelli, principe di Strongoli, conte di Melissa dal 1926, nato a Napoli nel 1913 e ivi morto nel 2000, il quale sposò nel 1939 Francesca Pulci Doria figlia di Renato Pulci Doria e di Giulia Serra dei duchi di Cassano; dal matrimonio di questi ultimi nacquero a Napoli nel 1940 Emilia, morta ivi nel 1999, la quale sposò nel 1966 il principe Alonso Giovanni Maria di Borbone Orleans; suo fratello Ferdinando nacque a Napoli nel 1941; altri figli di Vincenzo Ferrara Pignatelli e di Francesca Pulci Doria furono Giulia e Renata.
documentazione collegata
Pignatelli di Strongoli
fonti
Candida Gonzaga Beardo, de, Memorie delle Famiglie Nobili dell'Italia Meridionale, 1875;
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, ristampa anastatica Forni, Bologna 1978;
Anna Maria Siena Chianese, La Nobiltà Napoletana, Oggi Incontri, Adriano Gallina Editore, Napoli 1992
Nicola della Monica, "Le grandi famiglie di Napoli", Newton & Compton Editori, Roma 1998

Riferimenti su internet: www.pignatelli.org