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serie
Persone
codice
0000000726
intestazione autorizzata
Nicotera, Giovanni (1828-1894); Sambiase, Vico Equense
date di esistenza
1828 - 1894
luogo/hi
Sambiase (Cz)  (nascita)
Napoli  (residenza)
storia
Nato a Sambiase, in provincia di Catanzaro il 9 settembre 1828. A Catanzaro frequentò gli studi sotto la guida di Luigi Settembrini. Fu patriota e prese parte alle cospirazioni politiche antiborboniche. Nel febbraio 1848, dopo la concessione della Costituzione da parte di Ferdinando II di Borbone, fu nominato capitano della Guardia Nazionale, ma in seguito agli eventi del 15 maggio 1848 fu costretto all'esilio, nel corso del quale fu a Malta e poi a Corfù e da lì sbarcò ad Ancona e poi si recò nello Stato Pontificio. Nel 1849 prese parte alla difesa di Roma. Ferito, si recò a Torino. Avvicinatosi a Mazzini, prese parte alla spedizione di Sapri con Carlo Pisacane. Fatto prigioniero e sottoposto a interrogatori nel corso dei quali fece delicate rivelazioni che in seguiti avrebbero provocato un processo per diffamazione contro di lui, quando fu ministro nel 1877. Condannato a morte nel luglio del 1858, la pena gli fu condonata nella relegazione a Favignana, dove rimase fino al maggio del 1860, quando, rimesso in libertà, si unì alla spedizione di Garibaldi. Nel 1861 fu deputato al Parlamento italiano per il collegio di Salerno. L'anno dopo seguì Garibaldi, che preparava in Sicilia la spedizione per liberare Roma, ma non si trovò ad Aspromonte, perché incaricato di un'importante missione in Calabria. Dimessosi da deputato nel 1863, fu rieletto l'anno seguente. Partecipò alla guerra del 1866 fra le file dei volontari di Garibaldi e nel 1867 alla spedizione che avrebbe dovuto liberare Roma. Caduta la Destra, entrò come ministro dell'Interno nel governo Depretis costituito il 29 marzo 1876, promuovendo la riforma della legge elettorale e la repressione del brigantaggio in Sicilia. Fu ministro dell'interno anche nel governo Rudinì, formato il 9 febbraio 1891. Prese parte agli intrighi parlamentari di quegli anni e fu aspro avversario degli antichi alleati repubblicani. Morì a Vico Equense il 13 giugno 1894.
documentazione collegata
Poerio, Pironti, Imbriani
fonti
Provenienza: Paolo Franzese, in Archivi per Napoli