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serie
Persone
codice
3000000009
intestazione autorizzata
Casella, Francesco Antonio, avvocato, magistrato, ministro (Palermo 1818 - Napoli 1894)
date di esistenza
1818 - 1894
storia
Francesco Antonio Casella, figlio del generale Francesco Angelo Casella e di Antonia Foresta della Scaletta, nacque a Palermo il 19 maggio 1818, esercitò l'avvocatura e fu un famoso magistrato. Sposò Camilla Mira Balena Y Salomon da cui ebbe 7 figli. Non seguì la tradizione militare di famiglia che porterà il padre, generale dell'esercito, a seguire nell'esilio di Gaeta e poi a Roma i Borbone subito dopo l'Unità d'Italia.

Dopo aver fatto pratica legale presso lo studio del famoso avvocato Giuseppe Marini Serra, entrò in magistratura nel 1845 come giudice civile; nel 1848 veniva promosso giudice della Gran Corte Criminale di Santa Maria e nel 1852 fu sostituto procuratore generale in Salerno da dove fu trasferito a Napoli nel 1854. Come magistrato si distinse per la sua mitezza, dimostrando, col suo operato, una forte simpatia per i liberali. Fu questo uno dei motivi per cui ottenne, al momento della formazione del ministero Filangieri nel 1859, da parte di Francesco II, la nomina a Ministro della Polizia Generale come per sottolineare la volontà di alleggerire la pressione poliziesca nel Regno delle Due Sicilie.
Il suo incarico, però, ebbe breve durata: dopo solo 4 mesi, considerato condiscendente con i liberali e troppo debole, Francesco Antonio Casella, fu sostituito nell'incarico da Luigi Aiossa e reintrò in magistratura con il grado di Consigliere della Corte Suprema di Giustizia.
Durante il governo dittatoriale di Garibaldi a Napoli nel settemnre del 1860 il procuratore Sirtori lo destituì addirittura anche da questa carica: le ragioni di questo provvedimento sono da individuare anche nel fatto che contemporaneamente il generale Franceco Angelo Casella, suo padre, era stato nominato capo del governo borbonico a Gaeta.
Tale era la sua competenza bibliografica che fu proprio in questo turbolento momento della sua vita che il Casella maturò l'idea di trasferirsi a Parigi per lavorare come bibliografo.
Fu costretto, in ogni caso, a riprendere l'attività di avvocato trattando cause importanti, specialmente politiche e attinenti al brigantaggio. Per sette volte consecutive dal 1860 fu eletto nel Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli.
Solo nel 1879 il Ministro della Giustizia Taiani reintegrò Francesco Antonio Casella come consigliere di Cassazione.
Morì a Napoli il primo aprile 1894.
documentazione collegata
Casella, Francesco Antonio
Archivio di persona Francesco Antonio Casella