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struttura gerarchica
  • Ricostruzione dell'archivio della Cancelleria angioina
  • Registri ricostruiti
serie
Ricostruzione dell'archivio della Cancelleria angioina
livello di descrizione
liv.3
titolo e estremi cronologici
Cancelleria di Carlo I
bibliografia (campo unico)
Paul Durrieu, Les archives angevins de Naples. Etude sur les registres du roi Charles Ier (1265-1285), Paris, E. Thurin, 1887, vol. II, pp. 21-161;
Jole Mazzoleni, Il compimento della ricostruzione della cancelleria di Carlo I d'Angiò, in «Atti dell'Accademia Pontaniana», n.s., XXIX (1980), pp. 253-261;
Quadro riassuntivo generale dei registri ricostruiti, in I registri della cancelleria angioina ricostruiti, vol. XXVII seconda parte, a cura di Jole Mazzoleni e Renata Orefice, Napoli, Accademia Pontaniana, 1980, pp. 511-530; ivi, vol. XXVII, Appendice, Napoli, Accademia Pontaniana, 1981.
ambiti e contenuto
I registri della cancelleria di Carlo I d'Angiò sono stati ricostruiti tra il 1950 e il 1980 in ventisette volumi della serie de <em>I registri della cancelleria angioina ricostruiti da Riccardo Filangieri con la collaborazione degli archivisti napoletani</em> nella collana di «Testi e documenti di storia napoletana pubblicati dall'Accademia Pontaniana», per un totale di 125 registri - calcolando anche quello CV bis - che coprono un arco cronologico che va dal 1265 al 1285. A fondamento di questa edizione ci sono i quadri di ricostruzione elaborati da Paul Durrieu ed editi nel 1887, che, tuttavia, facevano ascendere questi stessi registri al numero complessivo di 168. Ciò non significa che sia stata già edita tutta la documentazione disponibile della cancelleria del primo sovrano del trono di Sicilia di casa d'Angiò, molte integrazioni sono state fatte dopo il 1980 (ancora nel 2010 è stato possibile pubblicare 1215 addizioni a registri già editi di questo periodo, cfr. <em>I registri della cancelleria angioina ricostruiti</em>, vol. L, a cura di Stefano Palmieri, Napoli, Accademia Pontaniana, 2010, pp. 65-539) e molte in futuro sarà possibile ancora farne; a partire dal 2011 esse verranno pubblicate in questo stesso sito web tra le <em>Additiones</em> ai registri di Carlo I.