struttura gerarchica
serie
Scritture contabili di Casa Reale Borbonica
livello di descrizione
fondo
titolo e estremi cronologici
Scritture contabili di Casa Reale Borbonica
 Capi subalterni di Casa reale: Controloria, Vedoria e Contadoria e Tesoreria
collocazione
stanze 166, 170, 173
ambiti e contenuto
Le scritture contabili di Casa Reale Borbonica si trovano collocate in diverse parti del III e IV inventario di Casa reale e delle relative Appendici ( inventari dal 554 al 563) ed una parte, nel locale 166, risulta ancora in ordinamento. Soltanto uno studio analitico degli inventari e l'analisi della rispettiva documentazione ci ha consentito di riarticolare e ricostruire le principali serie degli organi contabili di Casa Reale per il XIX secolo ovvero dei cosiddetti "Capi subalterni di Casa Reale" come li definisce l'art. 35 del regolamento annesso al decreto del 16 maggio 1820: la Controleria, la Vedoria o Contadoria principale e la Tesoreria Generale.
Direttamente dipendenti e quindi in corrispondenza con la Segreteria di Stato di Casa Reale erano la Tesoreria di Casa Reale e la Contadoria Principale. La Real Controloria, invece corrispondeva direttamente con il Maggiordomo maggiore: il controloro, secondo l'art. 17 del "Regolamento per la casa reale e le sue dipendenze, per il personale e per la contabilità" del 16 maggio 1820, era il "luogotenente del maggiordomo maggiore per quel che riguarda l'amministrazione della Casa reale. Egli inoltre è il vedore della nostra real Camera, della Real Balestreria e della Real Cappella Palatina.".
Tenendo conto che molti registri contabili risultano ancora da identificare nel locale 166 e da inserire nelle relative sottoserie già strutturate, si è cercato di ricostruire l'articolazione della documentazione di queste amministrazioni dipendenti di Casa reale: il loro archivio è stato articolato nelle seguenti tre serie: Volumi di cautele o liberanze; Fascicoli di corrispondenza e Registri.
Per ognuna di queste serie si è cercato, laddove possibile, di identificare e descrivere, anche sommariamente, la relativa documentazione con i coevi strumenti di corredo associati (vedi il rimando alla serie di Protocolli e Pandette del III inventario di Casa reale amministrativa).
Per fare un semplice esempio, relativo all'archivio della Tesoreria di Casa reale, basta considerare che i fascicoli di corrispondenza sono pervenuti in archivio di Stato nella parte di documentazione postunitaria relativa all' amministrazione della Real casa delle province napoletane. Subito dopo la parte relativa alla Direzione provinciale della Real Casa di Napoli (1884-1904) e una parte relativo all'Ufficio del guardamobili sempre per il periodo 1863-1878, infatti, compare un'intero nucleo documentario, pochissimo indagato finora, che ritorna cronologicamente indietro dal 1815, dal fascio 1720 al 1877, cioé da quando la Tesoreria di Casa reale diviene autonoma rispetta alla Tesoreria Generale.
Questo inventario consente di identificare i diversi nuclei di scritture contabili con i relativi strumenti di corredo (protocolli e o pandette) e ne scheda, in modo analitico, una parte non inventariata, ovvero i 543 volumi di liberanze della Tesorierira di Casa reale e i 33 registri di liberanza della Contadoria.
strumento di ricerca
1051 Scritture contabili di Casa Reale Borbonica; Tesoreria di Casa Reale
informazioni redazionali
Il lavoro di riordinamento e schedatura e la realizzazione dell'inventario è stato effettuato dall'archivista Ferdinando Salemme.