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struttura gerarchica
serie
Segretariato nuovo
livello di descrizione
fondo
titolo e estremi cronologici
Segretariato Nuovo - III serie
soggetto produttore
Archivio generale del Regno, Napoli
bibliografia (campo unico)
Bibliografia a cura della dott.ssa Marina Azzinnari:
H.JENKINSON, The National Archives. Archival repositories in Italy, s. l. agosto 1943 (datti-loscritto)

E. RE, Le distruzioni negli archivi italiani durante la guerra, estratto da " Rivista Europa", n. 6-8. s.d.

R. FILANGIERI, Relazione sui provvedimenti preventivi per la difesa del materiale archivistico, sui danni subiti durante la guerra e sulla sistemazione dell'Archivio dopo la guerra, [Napoli 1945] (dat-tiloscritto)

Rapporto finale sugli Archivi. Commissione Alleata. Sottocommissione per Monumenti, Belle Arti e Archivi, Roma 1946

J. MAZZOLENI, Riccardo Filangieri in "Atti dell'Accademia Pontaniana", n.s., vol. IX [1959]

E.GENCARELLI, Gli archivi italiani durante la seconda guerra mondiale, Roma 1979 (Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato)

ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, La Campania tra il 1943 e il 1945 la memoria le memorie, ca-talogo della mostra documentaria, Napoli 1995

S. PALMIERI, Riccardo Filangieri. L'Archivio di Stato di Napoli durante la seconda guerra mondiale, Napoli 1996

ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Per la storia del Grande Archivio, a cura scientifica di Fau-sto De Mattia, Napoli 1997

S. PALMIERI, Degli Archivi napolitani. Storia e Tradizione, Napoli 2002

Benedetto Croce, Taccuini di guerra (1943-1955), Milano 2004

Inter arma tacent musae. Archivi biblioteche e istituti scientifici a Napoli durante la guerra 1940-1945 a cura di A. Borrelli, Napoli 2005

AA. VV., Neapoliscuola A scuola di cittadinanza con la Costituzione. Mostra documentaria Gli anni della transizione 1943-48 a cura di Marina Azzinnari, Napoli 2007

AA. VV. Le biblioteche e gli archivi durante la seconda guerra mondiale. Il caso italiano, Bologna 2007

Marina Azzinnari, Napoli 1943. Il patrimonio documentale dell'Archivio di Stato di Napoli, in Napoli 1943. I monumenti e la ricostruzione, Napoli 2010

Marina Azzinnari, Riccardo Filangieri e l'acquisizione dell'Archivio Borbone, in Atti del Conve-gno Riccardo Filangieri archivista e storico, Napoli, Soprintendenza Archivistica per la Cam-pania, 2010 (in corso di stampa).
storia istituzionale
Il 29 settembre 1943 il conte Riccardo Filangieri sovrintendente del Regio Archivio di Napoli scriveva, invano, al comando militare tedesco di Nola allo scopo di salvare il cospicuo patrimonio dell'Archivio, memoria storica dell'intero Mezzogiorno d'Italia, depositato precauzionalmente a villa Montesano presso San Paolo Belsito; ne evidenziava il carattere puramente culturale, l'enorme interesse per la storia italiana ed europea, per gli stessi studiosi tedeschi quale fonte del germanesimo in Italia.



Ma queste scritture, le più preziose, selezionate e trasferite, furono bruciate il 30 settembre 1943 dai tedeschi in ritirata in coincidenza con le Quattro Giornate di Napoli, insieme a una parte delle collezioni del Museo civico Gaetano Filangieri, dopo i tanti danni arrecati al complesso monumentale benedettino dei santi Severino e Sossio sede del Regio Archivio di Napoli, alle sezioni del Divino Amore, di palazzo Loffredo a Pizzofalcone, di palazzo Letizia a Caserta, dalle incursioni aeree e dallo scoppio della nave Caterina Costa in porto, e alle scritture - basti citare gli archivi della Corte dei Conti, dei Tribunali militari e della Segreteria di Guerra e Marina, del Debito Pubblico - e dopo l'incendio dell'Università degli Studi, del 12 settembre 1943, che costò la perdita della biblioteca della Società Reale di Napoli. 



Nel profilo di Riccardo Filangieri tracciato nel 1959, Jole Mazzoleni interpreta il senso profondo di impotenza quasi disperata per non avere potuto fermare il gesto vandalico che aveva distrutto in pochi secondi il patrimonio secolare dell'Archivio di Stato di Napoli dopo l'impegno di una vita, profuso per la sua difesa e divulgazione ("Atti dell'Accademia Pontaniana", n.s., vol. IX p.11).



"L'orribile delitto contro la civiltà e i suoi monumenti causato dall'odio feroce quanto ingiustificato verso il popolo italiano", così lo definì Filangieri, lasciò Benedetto Croce, il quale aveva studiato le carte e i documenti distrutti da cui aveva tratto tanta parte dei suoi libri, come scrisse nei Taccuini di guerra, "con l'animo di chi ha visto morire la persona più cara, ma con la mente di chi misura l'immensità della perdita per la nostra tradizione e per la scienza storica".



Il 1943, l'anno cruciale di un decennio, che si chiude nel 1948, di transizione all'Italia repubblicana e democratica, fu l'anno drammatico che vide per la città di Napoli dopo la caduta del fascismo, dopo il dramma dell'armistizio dell'8 settembre, lo sbarco alleato e l'occupazione militare dell'Italia da parte dei tedeschi, l'accanimento, dopo i bombardamenti degli alleati, dei comandi tedeschi in seguito all'ordine di Hitler di ridurla in ‘fango e cenere'e l'evento delle Quattro Giornate.



L'anno 1943, memoria recente dell'ultima guerra che ancora coinvolge emotivamente, e la vicenda politica e civile del quinquennio fino al 1948, sono stati oggetto di diverse iniziative espositive e editoriali dell'Archivio di Stato di Napoli "La Campania tra il 1943 e il 1945 la memoria le memorie" (1995), "Gli anni della transizione 1943-48" (2004), "Danni di guerra" (2008), "Le Quattro Giornate di Napoli. Cronaca e celebrazione" (2013), "L'orribile delitto contro la civiltà. Tutela e distruzioni dell'Archivio di Stato di Napoli nel 1943" (2013).







La documentazione del periodo, purtroppo lacunosa, proviene dagli Archivi della Pre-fettura, della Questura, di altri uffici periferici di ministeri, del Comitato di Liberazione Nazionale di Napoli, del principe Umberto di Savoia e di privati.



Ma le notizie sulla vicenda della distruzione della parte più preziosa del patrimonio documentale napoletano sono contenute nell'Archivio del Segretariato, III serie, buste 37 e 38 (ex 121 e 122); dalla corrispondenza del sovrintendente Riccardo Filangieri col Ministero dell'Interno emergono le misure di protezione per la tutela del patrimonio artistico e cul-turale, la difesa antiaerea, i danni dalle incursioni, il deposito nella villa Montesano, le notizie sulle scritture distrutte nell'incendio e sul rientro in sede; sono lumeggiati l'azione dei comandi tedeschi tra salvaguardia e distruzione, il ruolo dell'occupazione alleata tra governo e tutela, le figure dei protagonisti, quali il conte Filangieri, la partecipazione alla vicenda delle donne archiviste come Jole Mazzoleni.



Fonti di rilievo rimangono il Rapporto finale sugli Archivi del 1946, le cui notizie per la voce Napoli sono tratte dalla Relazione Filangieri, con il Memoriale del 1945 di Filangieri, e la Relazione di sir Hilary Jenkinson, inviato con Bell dal governo britannico per censire gli archivi italiani e suggerire i provvedimenti di tutela al governo militare alleato; il materiale fotografico infine, documento dello stato dei luoghi e dell'esperienza della guerra. Nell'ambito della generale politica di tutela del patrimonio artistico e culturale dei ministeri preposti, cioè della Pubblica Istruzione e dell'Interno, e del Comitato provinciale di protezione antiaerea di Napoli, che riguardò naturalmente anche i beni storico-artistici del complesso monumentale dei santi Severino e Sossio, la direzione dell'Archivio fin dal 1935 propose di allestire con criteri di sicurezza ricoveri antiaereo per le scritture più preziose: nel 1935 individuò l'ambiente detto "cisternone", sottostante il "Teatro di san Severino" e la Sala degli antichi atti governativi; nel 1939, non essendo stata autorizzata la spesa relativa di lire 20.000, propose i piani bassi dei cosiddetti ‘pozzi', dove le carte fu-rono trasferite nel 1940. Nel novembre del 1942 le forze alleate cominciarono a utilizzare contro le città italiane bombe molto più potenti delle precedenti.



Fu forse questo il motivo che spinse Filangieri, dichiaratosi fin dal 1935 contrario a ipotesi di trasferimenti di carte, per gli ovvi pericoli di dispersione, ad aderire al progetto generale di trasferimento dei documenti di maggior interesse, senza riuscire però a distribuire in più sedi il materiale a rischio, diversamente da quanto avvenuto a Firenze, a Torino e a Milano. Essendosi verificata l'indisponibilità dell'abbazia di Cava, sezione dell'Archivio di Stato, ad accogliere la documentazione, la direzione dell'Archivio prese in affitto il primo, poi il secondo piano della villa Montesano, messa a disposizione dal proprietario Eduardo Contieri sindaco di Nola, dove avvenne il trasferimento in due riprese.



Secondo quanto riporta il Filangieri a villa Montesano erano state trasportate entro i primi di giugno 1943 per ordine tassativo del Ministero dell'Interno le più importanti serie documentarie dell'Archivio di Stato, in 866 casse oltre a alcune migliaia di volumi, di fasci e pacchi sciolti, per un totale di circa 40.000 volumi e fasci, e a una raccolta di 55.000 pergamene risalenti al secolo VIII; soprattutto nei registri delle Cancellerie Angioina e Aragonese, nell'Archivio Farnesiano e in quello degli Affari Esteri esistevano le preziosissime fonti della storia, di più di un millennio, non solo italiana ma europea.



Il fuoco arse per tre giorni. Dall'incendio vennero salvate soltanto 11 casse di protocolli e pandette e 97 buste dell'Archivio Farnesiano.







Alla fine del periodo critico della guerra, accertati i danni agli edifici, censite le carte di-strutte, non restava che programmare un generale intervento di riordinamento sistematico, a partire dal Rapporto finale sugli Archivi. Dobbiamo a Riccardo Filangieri l'idea geniale della ricostruzione della Cancelleria angioina e l'opera di acquisizione degli archivi gentilizi napoletani e dell'Archivio Borbone, acquistato a Londra, nel 1953, quale completamento dell'Archivio Riservato di Casa reale. 











Notizie tratte dal ‘ricordo' della figura del conte Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga tracciato nel 1959 da Jole Mazzoleni ("Atti dell'Accademia Pontania-na", n.s., vol. IX)







Filangieri fu fondatore nel 1913 del Circolo Numismatico Napoletano, segretario generale dell'Accademia Pontaniana dal 1944 al 1959, libero docente di Paleografia e Diplomatica, docente incaricato dell'insegnamento ufficiale di Storia dell'arte medievale e moderna dell'Università degli Studi di Napoli dal 1927 al 1934, soprintendente del Regio Archivio di Stato di Napoli dal 1934, soprintendente archivistico per le Province napoletane dal 1939, consigliere della Società napoletana di Storia patria e vice presidente dal 1935, membro poi vice presidente della commissione Araldica Napoletana fino alla sua soppressione, presidente del Consiglio Internazionale degli Archivi nel 1956, ispettore generale archivistico (per gli altri incarichi che ricoprì cfr. Jole Mazzoleni, ibidem nota 3).



Erudito della tradizione della scuola storico-erudita napoletana, con una produzione scientifica articolata armonicamente nelle discipline dell'archivistica, della storia dell'arte, della diplomatica, degli studi paleografico archivistici e araldici, alternò gli studi archivistici paleografici a quelli di storia dell'arte: dalla prima monografia sulla storia di Massalubrense del 1910, agli studi collegati al restauro di Castel Nuovo, basato sulla guida delle fonti originali, alla compilazione del Codice Diplomatico Amalfitano nel 1917, all'edizione critica delle pergamene di Barletta nel 1928, all'illustrazione dei Notamenti di Carlo de Lellis, all'opera della Ricostruzione Angioina.



Marina Azzinnari
storia archivistica
L'Archivio del Segretariato è il fondo di maggior rilevanza per la ricostruzione delle vi-cende dell'Archivio di Stato di Napoli, in quanto comprende la documentazione prodot-ta dall'Istituto dalla sua istituzione, nel 1808, quale Archivio Generale del Regno, nel corso della dominazione francese, ad oggi.

Distinto nei due nuclei documentari del Gabinetto, cioè della Direzione dell'Archivio, e delle Sezioni in cui storicamente si è articolato, è suddiviso secondo una ripartizione cronologica in tre serie; la terza contiene le scritture della prima metà del Novecento e in particolar modo la documentazione riguardante la tutela delle carte durante il secondo conflitto mondiale.

Emergono le misure di protezione per la tutela del patrimonio artistico e culturale nel quadro delle indicazioni del Comitato provinciale di protezione antiaerea di Napoli e del Ministero dell'Interno, a partire dal 1935, i danni subiti dalle strutture e dalla documen-tazione per i bombardamenti della sede nel complesso dei santi Severino e Sossio e delle sedi distaccate, e l'incendio della documentazione trasferita a San Paolo Belsito, del 30 settembre 1943.

All'Archivio del Segretariato, III serie, si è largamente attinto per iniziative espositive ed editoriali, ed in particolare alle buste nn. 37 e 38 (ex 121 e 122), delle quali qui si presenta il repertorio analitico a cura di Giuliana Ricciardi, e che riportano la corrispondenza del sovrintendente del Regio Archivio Riccardo Filangieri con il ministro degli Interni. Proprio i lavori e gli studi effettuati su queste scritture, in occasione del 50° anniversario della fine del secondo conflitto mondiale (1995), del 50° anniversario della morte di Riccardo Filangieri archivista e storico (2009), del 70° anniversario delle Quattro Giornate di Napoli e del rogo - durante le Quattro Giornate - delle scritture più preziose dell'Archivio di Stato di Napoli (2013), celebrazioni che hanno visto il coinvolgimento a vario titolo dell'Archivio di Stato di Napoli, hanno suggerito di realizzare il repertorio analitico.

Marina Azzinnari
ambiti e contenuto
Si è deciso di effettuare una schedatura analitica delle buste 121 e 122 perché in esse sono descritte le forme di tutela adottate dal direttore dell'Archivio di Stato di Napoli, Riccardo Filangieri, per la protezione del materiale documentario in epoca di guerra: dall'allestimento del "cisternone", ai lavori nei "pozzi", fino al trasferimento della documentazione più preziosa a Villa Montesano presso San paolo Belsito. Proprio quest'ultima andò distrutta nel tragico incendio del 30 settembre 1943.
note
Documenti selezionati per la mostra "L'orribile delitto contro la civiltà. Tutela e distruzioni dell'Archivio di Stato di Napoli nel 1943" (Archivio di Stato di Napoli 2013) a cura di Marina Azzinnari

Difesa antiaerea. Corrispondenza tra il soprintendente Riccardo Filangieri e il Ministero dell'Interno sui provvedimenti per assicurare la protezione degli archivi. 1935-1939
   ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 38

Istruzioni del Comitato provinciale di protezione antiaerea di Napoli sulla protezione del patrimonio artistico e culturale. Ricovero delle scritture preziose dell'Archivio di Napoli nel "cisternone". Elenco delle scritture da rimuovere in caso di necessità, stilato dal so-vrintendente Riccardo Filangieri. Proposta di ricovero provvisorio delle scritture nel pi-ano terraneo dei "pozzi". 1938-19
  ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 38


Perizia di adattamento del pianterreno della verticale dei "pozzi" dell'Archivio di Stato di Napoli a ricovero antiaereo per gli atti più preziosi. Allegati disegni e computo metri-co estimativo. Giugno 1940
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 38

Elenco delle carte depositate nei locali allestiti per la protezione antiaerea. 9 maggio 1941
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 38

Relazione del sovrintendente Filangieri al ministro dell' Interno sulle misure di predispo-sizione di protezione antiaerea adottate nel R. Archivio di Stato di Napoli. 10 maggio 1941
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 38

Relazione del sovrintendente Filangieri sulle incursioni aeree dal 17 ottobre 1941 al 27 agosto 1943. Fotografie dei danni agli edifici di san Severino, delle sedi del Divino Amo-re, di Pizzofalcone, e al materiale documentario della Segreteria Particolare del Re e del Catasto Onciario.
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 38

Riservata del sovrintendente Filangieri al prefetto di Napoli sul "trasferimento dei do-cumenti di grande interesse storico" dall'edificio di San Severino alla villa Montesano presso San Paolo Belsito. 10 dicembre 1942
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

Elenchi delle carte inviate in dodici spedizioni a villa Montesano. s.d.
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

Incendio dell' archivio del Debito Pubblico avvenuto il 28 marzo 1943 a causa dello scoppio di una nave trasporto di munizioni di guerra nel porto di Napoli. Rapporto del soprintendente Riccardo Filangieri al Ministero dell'Interno. 29 marzo 1943. Relazione del professore Giovanni Cassandro incaricato dell'ordinamento dell'archivio. 1943
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 38

Elenco sommario delle scritture perdute nell'incendio del 30 settembre del 1943, redatto da Jole Mazzoleni. 16 ottobre 1943
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

"Elenco dei documenti dell'Archivio di Stato di Napoli bruciati dai tedeschi il 30 set-tembre 1943 nella villa Montesano presso S. Paolo Belsito". s.d.
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

Relazione di Antonio Capograssi, direttore del deposito di villa Montesano, sui fatti av-venuti il 30 settembre 1943. 19 ottobre 1943
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

Missione del direttore dell'Archivio di Londra, professore Hilary Jenkinson, inviato dal governo britannico con l'incarico di studiare la situazione degli archivi italiani e di sugge-rire al governo militare alleato i provvedimenti atti alla salvaguardia del patrimonio do-cumentale italiano. Corrispondenza tra Riccardo Filangieri e i direttori degli Archivi di Stato dell'Italia meridionale. 1944. Allegato rapporto sugli archivi di conservazione in I-talia. Agosto 1943
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 38

Giovanni Cassandro, La distruzione del Grande Archivio di Napoli, in "Risorgimento  Libe-rale", 28 settembre 1944
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

Alessandro Cutolo, Il rogo delle 50 mila pergamene dell'Archivio di Stato di Napoli, in "Corriere                  d'informazione", 12 gennaio 1946
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

Commissione Alleata, Rapporto finale sugli archivi, Roma 1946
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

M. M. Battistini, Les archives italiennes pendant la guerre, in "Archives, Bibliotheques et  Musees de Belgique", 1947, n.1
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37

Emilio Re, Le distruzioni negli archivi italiani durante la guerra, estratto da " Rivista Europa", n. 6-8. s.d.
ASNa, Segretariato nuovo, III serie, b. 37
informazioni redazionali
Schedatura analitica a cura della dott.ssa Giuliana Ricciardi.
Presentazione e bibliografia a cura della dott.ssa Marina Azzinnari.
Responsabile della pubblicazione sul web dott. Silvana Musella (2013).