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serie
Famiglie
codice
0000000766
intestazione autorizzata
Saluzzo, principi di Santo Mauro, duchi di Corigliano (secc. XVII-XX); Genova, Corigliano, Napoli
date di esistenza
secc. XVII-XX
luogo/hi
Genova  (residenza)
Corigliano  (residenza)
Napoli  (residenza)
storia
La famiglia Saluzzo, originaria di Bonassola, in Liguria, ricorda il suo primo antenato in un tale Oberto, vissuto nel secolo XIV, il quale si trasferì a Levanto. Nel XV secolo, Teramo, figlio quartogenito di un tale Niccolò, si trasferì a Genova dove ottenne la cittadinanza nel 1459 e da Genova si trasferì in Spagna, portandovi un ramo della famiglia. Alessio, calzolaio e fratello sestogenito di Teramo, trasferitosi anch'egli a Genova, ne ottenne la cittadinanza nel 1459 e fu consigliere della Repubblica genovese nel 1464, nonché membro del Magistrato di Catalogna nel 1466. Alessio sposò in prime nozze Isabella Maniero nel 1444 e in seconde nozze la figlia di Giacomo Casanova, Maria. Tra i suoi figli, Francesco fu commissario delle Due Riviere nel 1484 e Agostino, mercante nel settore della seta, divenne Anziano della Repubblica di Genova nel 1483, nonché Ufficiale di Sanità nel 1503. Alcuni dei suoi figli, cioè Francesco, Battista, Gerolamo, Giacomo divennero patrizi genovesi nel 1528 e furono ascritti all' "Albergo Calvi". Un altro figlio di Agostino, Stefano, sposò Maria Grimaldi, figlia del patrizio genovese Agostino Grimaldi.
Giacomo Saluzzo sposò Pomellina Amandola dalla quale ebbe cinque figli. Il figlio primogenito Giambattista fu patrizio genovese e consigliere della Repubblica di Genova nel 1576. Dal matrimonio di questi con Margherita Giustiniani de Banca nacquero ben dieci figli. Il primogenito Giambattista, nato a Genova nel 1559, patrizio genovese, ottenne importanti incarichi diplomatici, in qualità di ambasciatore della Repubblica di Genova a Roma e a Parigi, e in qualità di commissario. Giambattista Saluzzo sposò Lelia Patero da cui ebbe cinque figli.
Agostino Saluzzo, fratello di Giambattista I, giunse nel Regno di Napoli istituendovi una banca; dal suo matrimonio con Gerolama da Passano avvenuto nel 1561, nacquero otto figli. Il primogenito Giacomo fu il capostipite dei duchi di Corigliano. Egli, barone di Corigliano nel 1618, patrizio genovese, ricoprì la carica di ambasciatore della Repubblica di Genova presso la corte di Vienna tra il 1612 e il 1613 e fu Senatore della Repubblica nel 1641. Agostino Saluzzo, nato dalle seconde nozze di Giacomo con Dorotea Donati, ottenne per primo il titolo di duca di Corigliano il 18 maggio 1649 e il titolo di signore e principe di Tequile nel 1691. Dalle prime nozze di Agostino Saluzzo con Cornelia Invrea, nacque, il 18 maggio 1648, Giacomo, patrizio genovese, ambasciatore di Genova a Madrid. Secondo duca di Corigliano e primo principe di Santo Mauro fu Agostino Saluzzo, nato nel 1680 da Giacomo e da Teresa Serra, figlia di Carlo Serra e di Giovanna Spinola.
Giovanni Filippo, nato nel 1654 dalle seconde nozze di Agostino Saluzzo, primo duca di Corigliano con Paola Sauli, fu secondo principe di Tequile nel 1700, patrizio genovese, fece parte dell'esercito del re di Spagna in qualità di Colonnello e fu vice castellano di Otranto città nella quale morì. Con Giovanni Filippo proseguì la linea dei principi di Tequile, titolo passato poi ai Montalto, lasciato da Giovanni Maria Saluzzo nel 1762. La linea dei duchi di Corigliano proseguì con Agostino Saluzzo, secondo duca di Corigliano e primo principe di Santo Mauro dal 1726. Questi combattè prima nell'esercito austriaco e poi in quello napoletano agli inizi del '700. Nel 1720 fu nominato governatore di Siracusa, fu inoltre gentiluomo di camera del Re di Napoli e di Sicilia, consigliere del Supremo tribunale di commercio di Napoli. Dalle nozze di Agostino Saluzzo con Paola Saluzzo avvenute nel 1708, nacquero tre figli, dei quali il primogenito Giacomo, nato a Corigliano nel 1709 fu secondo principe di Santo Mauro e terzo duca di Corigliano. Dalle sue nozze con Maria Giuseppa Pignatelli, nacque nel 1743 Agostino, il quale ereditò i titoli paterni e nel 1781 fu ascritto al patriziato napoletano nel Seggio di Nido. Il figlio primogenito Giacomo Saluzzo, nato dal matrimonio di Agostino con Chiara de Marinis, fu quarto principe di Santo Mauro e quinto duca di Corigliano, patrizio genovese. Giacomo Saluzzo di Corigliano ottenne con diploma imperiale dato a Vienna nel 1810, che i titoli di principe e di conte fossero validi anche per i figli cadetti. Dalle prime nozze di Giacomo con Maria Antonia Orsini, nacquero Agostino morto infante, Clara Adelaide, che in virtù del predetto diploma imperiale, ottenne il titolo di contessa; Filippo, nato a Napoli nel 1800, il quale ereditò i titoli di principe di Santo Mauro e di duca di Corigliano e "maritali nomine" divenne marchese di Anzi e signore di Palma, Campania Bonifati, Trivigno, nonchè designato alla successione di principe di Belvedere. Filippo Saluzzo di Corigliano aveva infatti sposato nel 1830 Antonietta Carafa, principessa di Belvedere, marchesa di Anzi, di Palma, di Campania Bonifati e di Trivigno, figlia di Marino Carafa e di Marianna Gaetani dell'Aquila d'Aragona. Tra i figli nati dal matrimonio di Filippo Saluzzo e Antonietta Carafa, Alfonso ereditò i titoli paterni e materni; sposò nel 1866 Teresa dei marchesi de' Luca e nel 1882 Margherita Caarcciolo dei principi di Forino. Dalle prime nozze di Alfonso Saluzzo, nacquero Filippo e Gaetano, i quali furono, il primo, settimo principe di Santo Mauro, ottavo duca di Corigliano, marchese di Anzi e di Palma, il secondo, ottavo principe di Santo Mauro, nono duca di Corigliano, principe di Belvedere, marchese di Anzi e di Palma. La sorellastra di Filippo e Gaetano, Giulia Saluzzo, nata a Napoli nel 1884 dalle seconde nozze di Alfonso con Margherita Caracciolo di Forino, ottenne nel 1933 l'autorizzazione a trasmettere il titolo di principe di Santo Mauro ai propri figli, titolo che, passato al marito di questa, "maritali nomine", il marchese Guglielmo Romanizzi Carducci, fu trasmesso alla loro unica figlia Maria Romanizzi Carducci che fu dal 1948 principessa di Santo Mauro, la quale sposò nel 1932 Mario Lombardo, duca di Cumia. Dalla loro figlia, la principessa Maria Aplasia Lombardo di Cumia pervenne all'Archivio di Stato di Napoli l'archivio Saluzzo di Corigliano.
I titolo di duca d Corigliano si estinse con Gaetano Saluzzo morto a Napoli nel 1924 senza eredi.
documentazione collegata
Saluzzo di Corigliano
fonti
Riferimenti su internet: www.sardimpex.com