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II categoria |
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| Questa è la categoria sotto cui venivano archiviati
gli atti che documentano il controllo della Prefettura sull´amministrazione
comunale e provinciale. Interessante la documentazione sui podestà (II.10) degli anni 1926-1944 e quella sui sindaci (II.2) dal ´44 al ´58, nonché quella relativa proprio all´amministrazione comunale di Napoli (II.2.49) per gli anni 1953-1958. Nella classifica II.10 sono riportati i vari paesi della provincia e per ogni paese ovviamente c´è il riferimento al podestà ed alla sua corrispondenza con il Prefetto. Notizie sui podestà si trovano però anche nella I categoria (I.1) soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra questi e la Consulta municipale. Documentazione su quest´ultima può essere rinvenuta sotto la categoria II.12. Ovviamente dopo la guerra e la caduta del fascismo la categoria II.10 resta vuota e viene invece aperta una nuova categoria la II.2 relativa ai sindaci. Interessantissima l´altra categoria citata la II.2.49 relativa all´amministrazione comunale di Napoli che documenta il ritorno della città ai suoi problemi di sempre dopo la guerra. Emblematica infatti è la discussione intorno al bilancio del 19501 che riproponeva il problema del permanente squilibrio del bilancio municipale, ma che vedeva comunque unite ed impegnate in Consiglio comunale la maggioranza e l´opposizione a promuovere la rinascita economica della città2. La stessa classifica documenta anche la vita politica ed economica dell´amministrazione Lauro a Napoli, che di fronte alla vastità dei problemi, di fronte ai grossi problemi di squilibri di bilancio non riuscì ad andare oltre il rilancio incontrollato di una politica di lavori pubblici, una gestione populista, assistenzialista e personalistica del potere3. Altra tipologia interessante della documentazione è quella archiviata sotto la sottoclassifica II.13, cioè quella relativa ai segretari comunali4. Trattasi di atti delicati, in quanto spesso i fascicoli sono pieni di esposti autonomi e di informative della Questura e proprio per tale motivo non liberamente consultabili ma sottoposti ai limiti imposti dalla legge sulla privacy. Documentano comunque lo strapotere fascista nei comuni ed il controllo attraverso queste figure esercitato sui comuni dal Governo centrale. Una menzione merita anche la sottocategoria II.12 relativa alle consulte municipali (anni 1927-1937). Dal 1925 al 1926 furono promulgate una serie di leggi che mutavano profondamente la natura e la struttura dei pubblici poteri, eliminando ogni principio di democrazia e sostituendo a questo il principio autoritario5, rientrava nella logica del sistema la necessità della riforma degli organi periferici, l´estensione delle attribuzioni dei Prefetti nell´aprile del 1926 e la sostituzione di amministratori elettivi con quelli di nomina governativa, ossia podestà e membri delle consulte comunali (leggi del febbraio e settembre 1926). Questa documentazione quindi è relativa a questo nuovo organo creato nei comuni e alla sua corrispondenza con il Prefetto longa manus del potere centrale nella provincia. Infine si segnala il problema della sottocategoria 8 che risulta vuota, non perchè non ci sia stata versata la documentazione ma perché era stata prevista in titolario per poterci archiviare fascicoli particolari che non rientravano in nessuna delle altre sottocategorie, ma che evidentemente non è stata mai riempita. (A.P.) |