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III categoria |
| Questa categoria conserva gli atti relativi alla beneficenza,
infatti sotto questa classifica sono archiviati tutte le associazioni cattoliche di beneficenza (II.10) . Vi è da dire che
però le stesse sono
classificate anche con la categoria IV relativa a partiti ed associazioni. Sia nella III che nella IV categoria nei fascicoli sono spesso presenti gli statuti delle associazioni. Una tipologia di atti che invece troviamo solo sotto questa categoria è quella relativa all´Opera maternità ed infanzia dal 1925 al 1949 ed ai sussidi. Questi ultimi spesso sono fascicoli personali relativi a richieste inoltrate attraverso la Prefettura e quindi contengono documentazione che presenta dati sensibili sottoposti a limiti di consultabilità. Quanto invece all´Opera nazionale di assistenza della maternità e infanzia gli atti documentano l´opera svolta nella provincia attraverso i suoi organi provinciali e comunali, federazioni provinciali e comitati di patronato. L´Opera nata nel 19251 svolgeva un´azione di protezione delle gestanti e delle madri bisognose o abbandonate, dei lattanti e dei bambini fino a cinque anni appartenenti a famiglie bisognose, dei minori abbandonati, traviati o delinquenti, ma favoriva anche la diffusione delle norme d´igiene prenatale e infantile nelle famiglie e negli istituti, mediante l´istituzione di ambulatori, scuole teoriche pratiche di puericultura e corsi popolari d´igiene materna ed infantile, si occupava inoltre con l´ausilio dei consorzi provinciali della profilassi antitubercolare dell´infanzia. Ovviamente proprio per le sue competenze la corrispondenza con l´autorità provinciale e quelle di pubblica sicurezza era continua. Stretti i rapporti anche con gli istituti di beneficenza presenti sul territorio per il ricovero dell´infanzia abbandonata e degli scugnizzi. Vi sono degli elenchi infatti di bambini abbandonati fatti ricoverare nei vari istituti soprattutto napoletani, ma così come per i sussidi anche questa documentazione è sottoposta ai limiti imposti dalla legge alla consultabilità. Il Prefetto e l´alto commissario vigilavano sulla regolare esecuzione e sullo svolgimento delle elezioni dei membri al Consiglio direttivo della federazione provinciale. Controllava inoltre che effettivamente, così come previsto dalla normativa, fossero messi a disposizione dell´Opera da parte anche dei comuni locali idonei allo svolgimento delle funzioni. In occasione della giornata della madre e del fanciullo dai fondi dell´Opera si assegnavano premi di nuzialità, di natalità, per il buon allevamento della prole rurale e per le coppie più prolifiche. Questi venivano assegnati da un´apposita commissione costituita dal presidente della Federazione provinciale di Napoli, da un delegato del Prefetto , dal rappresentante del segretario delle federazioni dei Fasci di combattimento e dal presidente della sezione provinciale dell´Unione famiglie numerose. Contro queste assegnazioni c´erano ricorsi ma anche in questo caso spesso si tratta di atti contenenti dati sensibili. Quindi sia la documentazione sulle associazioni che quella sull´Opera maternità e infanzia testimoniano uno spaccato di vita sociale della provincia napoletana e sulla tipologia di associazionismo in essa presente. (A.P.) |