struttura gerarchica
serie
Archivio farnesiano
livello di descrizione
fondo
titolo e estremi cronologici
Archivio Farnese
 altra denominazione: archivio Farnesianosecc. XV-XIX
unità di conservazione
buste  0025-2125   (le lacune e i salti di numerazione sono dovuti alle distruzioni durante la II Guerra Mondiale)
descrizione fisica
buste  1160
disegni  71
soggetto produttore
Farnese, casa regnante sec. XV-XVIII
storia istituzionale
Famiglia di grande rilievo storico. Vi appartennero personaggi di primo piano come Ranuccio il vecchio, difensore militare dello Stato della Chiesa sotto Eugenio IV, e i suoi figli Pier Luigi, primo duca di Parma, Piacenza e Guastalla, Alessandro, cardinale e poi papa con il nome di Paolo III; e, ancora, Ottavio, comandante militare al servizio di don Giovanni d'Austria e di Filippo II, re di Spagna, Elisabetta, sposa di Filippo V di Borbone, re di Spagna, e madre di Carlo di Borbone, prima duca di Parma e Piacenza e poi, dal 1734, re di Napoli.
ambiti e contenuto
Il presente strumento di ricerca consiste nella digitazione dati dell'inventario generale 0125 dell'archivio Farnese e in una verifica della consistenza del fondo. E' stata verificate anche la consistenza della serie delle "Piante e disegni" già estrapolate dallo stesso fondo e conservate presso l'Ufficio Iconografico che sono state puntualmente riscontrate, digitalizzate e attualmente consultabili presso le postazioni digitali della Sala studio.

L'organizzazione dell'archivio non riflette il principio di provenienza, né vi è applicato il metodo storico.
Carlo di Borbone, nel prendere possesso nel 1734 del Regno di Napoli, decise di trasferire nella sua nuova capitale le carte pertinenti alla propria famiglia, comprese quelle connesse al governo del Ducato di Parma e Piacenza, soprattutto allo scopo di evitare che cadessero nelle mani degli austriaci. In seguito a pressanti richieste prima della Corte di Vienna e poi del nuovo duca, parte di quel materiale fu rispedito a Parma in tre diversi momenti fino al 1789, quando cominciarono a passare in primo piano le ripercussioni della rivoluzione in Francia. Per la restituzione dei documenti ci si propose di seguire, come illustrato dall'archivario napoletano Antonio Vettori nel 1789 in un suo notamento compilato proprio in occasione della restituzione di documenti farnesiani a Parma (ASNA, Archivio Borbone, 719), il criterio di lasciare nell'Archivio Farnesiano di Napoli le carte riguardanti gl'interessi degli eredi farnesiani nel Regno di Napoli e nella città di Roma, la corrispondenza con agenti e rappresentanti diplomatici all'estero, il carteggio di Margherita d'Austria e le carte relative al suo governo nei Paesi Bassi, i documenti riguardanti i diritti di successione della Casa Farnese e l'Ordine Costantiniano, la corrispondenza con potenze estere, quelli riguardanti il Concilio di Trento e le "discordie insorte in materia di religione".
Tuttavia, presumibilmente per il cattivo stato di conservazione dei documenti e per l'insufficiente conoscenza che ne avevano gli addetti, il materiale via via inviato a Parma non fu selezionato in rigorosa conformità a tali criteri, con la conseguenza che l'archivio e le sue stesse unità costitutive risultarono smembrati e disarticolati.
Durante il regno di Francesco I di Borbone (1825-1830), gran parte dell'Archivio Farnesiano fu acquisito dal Ministero di Casa Reale, insieme con altri nuclei documentari, allo scopo di reperire e recuperare risorse economiche in quel momento di grave crisi finanziaria dello Stato napoletano.
Ricomposti i materiali senza tener conto delle rispettive provenienze, quando nel 1868 l'Archivio Farnesiano fu restituito all'Amministrazione archivistica esso comprendeva anche carte appartenenti ad altri archivi, in primo luogo quello del Ministero di Casa Reale e quello dell'Intendenza generale degli allodiali.
La distruzione di gran parte dei documenti napoletani durante la seconda guerra mondiale ha creato poi dei vuoti e delle lacune che rendono ancor più frammentario l'archivio.
Smembramenti e distruzioni non hanno fatto che complicare i rapporti fra i due nuclei documentari, quello di Napoli e quello di Parma, esasperando rivendicazioni dall'una e dall'altra parte ed esigenze di chiarimento, che ancora oggi costituiscono un problema da risolvere.
Fra i diversi nuclei costitutivi dell'archivio si segnalano la corrispondenza con il cardinale Domenico Orsini, ministro plenipotenziario del re di Napoli in Roma (1743-1786) [nn. 1448-1485], affari relativi a Benevento e a Pontecorvo (1768-1788) [nn. 1486-1493], carte riguardanti la questione della chinea con la Santa Sede (1732-1788) [nn. 1494-1498], i registri degli "Appuntamenti [registri delle risoluzioni] del Consiglio di Stato e di Reggenza degli anni 1759-1767 [nn. 1516-1539], corrispondenza del marchese Giovanni Fogliani (1748-1753) [nn. 1541-1552].
strumento di ricerca
0125 Archivio Farnesiano
informazioni redazionali
Il presente strumento di ricerca è stato realizzato da:
Francesca Chiara Calcagno, coordinamento scientifico, verifica e revisione dei dati;
Giuseppina Raimo (serie da Spagna a Roma); Cristina Rosati e Martina Magliacano (serie Napoli); Cira Zingone (serie da Generalità a Contabilità), Ferdinando Salemme (serie Miscellanea), inserimento e integrazione dei dati.