serie
Enti
codice
0000000192
intestazione autorizzata
Corpo reale degli ingegneri di ponti e strade, Napoli
contesto: Regno di Napoli; Regno delle due Sicilie
date: 1808 - 1817
Direzione generale di ponti e strade, Napoli
contesto: Regno delle due Sicilie
date: 1817 - 1826
Direzione generale di ponti e strade, acque, foreste e caccia, Napoli
contesto: Regno delle due Sicilie
date: 1826 - 1852
Amministrazione generale di ponti, strade, acque, foreste e caccia, Napoli
contesto: Regno delle due Sicilie
date: 1852 - 1860
date di esistenza
1808 - 1860
storia
Stabilito il servizio di ponti e strade (corrispondente al moderno Genio Civile) attribuendo la competenza al Ministero dell'Interno su "ponti ed argini, monumenti e edifizi pubblici, formazione e conservazione delle strade, porti mercantili, canali, travagli per disseccamento e lavoro di terre inculte" e sull'esecuzione di leggi e regolamenti relativi all'irrigazione e all'uso delle acque, fu istituito e successivamente organizzato, rispettivamente con r.d. del 18 novembre 1808 e del 21 gennaio 1809, il Corpo reale d'ingegneri di ponti e strade.
Questo fu poi trasformato, con r.d. 25 gennaio 1817, in Direzione generale di ponti e strade, alla quale fu aggregata con r.d. del 26 novembre 1821, anche l'Amministrazione delle acque, foreste e caccia, istituita il 20 gennaio 1811.
Il 21 febbraio 1822 la Direzione passò dal Ministero degli affari interni a quello delle Finanze. Con r.d. del 25 febbraio 1826 ad essa subentrò la Direzione generale di ponti e strade, acque, foreste e caccia, competente sull'intero servizio relativo ai progetti e a tutto ciò che concerneva l'esecuzione di strade, ponti, canali di navigazione, prosciugamento di laghi, bonifiche di terreni e opere pubbliche in genere. Il 18 marzo 1852 la carica di Direttore generale di ponti e strade, acque, foreste e caccia fu sostituita con quella di Amministratore generale. Con r.d. del 28 aprile 1859, l'Amministrazione generale fu distinta in due direzioni generali, una per acque, foreste e caccia, dipendente dal Ministero degli affari interni e una per ponti e strade, dipendente dal Ministero dei lavori pubblici finchè, nel maggio dello stesso anno, queste amministrazioni furono entrambe assegnate al Ministero dei lavori pubblici. In base al r.d. 25 febbraio 1826, del servizio era parte il Corpo degli ingegneri di acque e strade, il cui Consiglio era incaricato di esaminare i progetti, le condizioni d'appalto, le liquidazioni, proporre regolamenti e istruzioni.
Con decreto luogotenenziale del 25 luglio 1861, che estendeva le disposizioni contenute nella legge del 20 novembre 1859 n. 3574, il Corpo degli ingegneri di acque, ponti e strade delle province napoletane fu "riunito" con quello del Genio civile, già operante nelle altre province del Regno d'Italia.
relazioni gerarchiche - ente superiore
Ministero degli affari interni, Napoli
Ministero di agricoltura e commercio, Napoli
Ministero delle finanze, Napoli
fonti
G. LANDI: Istituzioni di diritto pubblico del Regno delle Due Sicilie (1815-1861), Napoli, Giuffrè, 1977, II, pp. 415-419