+-100%
struttura gerarchica
  • Complessi documentari dell'Archivio di Stato di Napoli 
  • Archivi privati 
serie
Complessi documentari (Anagrafe degli archivi)
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Volpicella1411 - 1927   con documenti in copia dal 1372
descrizione fisica
pezzi  77
soggetto produttore
Volpicella (secc. XIV-); Napoli
collocazione
stanza 167
ambiti e contenuto
L'archivio Volpicella fu depositato presso l'Archivio di Stato di Napoli il 12 giugno 1952 da Raffaele Volpicella, figlio del soprintendente dell'Archivio di Stato di Genova, Luigi Volpicella.
Il fondo consta di 46 pergamene e di 31 buste. Oltre alle carte relative alla famiglia, si annoverano scritture inerenti le città di Giovinazzo e di Molfetta, dove i Volpicella godettero nobiltà.
L'archivio fu dichiarato di notevole interesse storico e culturale con nota della Soprintendenza archivistica per la Campania del 5 gennaio 1984, "per la storia di Giovinazzo e di Molfetta e per la classe dirigente pugliese dei secoli XVIII-XIX".
Le 45 pergamene (1416-1671; 1800-1889), in maggioranza istrumenti notarili, si riferiscono principalmente ai beni che la famiglia Volpicella possedeva in Giovinazzo, Molfetta, Bitonto, Serra Capriola, ma consistono anche in capitoli matrimoniali, testamenti, donazioni e carte personali. Il documento pergamenaceo più antico è costituito dalla platea dei nobili di Giovinazzo datata 24 marzo 1416. Si segnalano la pergamena di dottorato in diritto canonico, conferito nel 1800 a Vincenzo Volpicella e il diploma di laurea in Giurisprudenza conferita a Luigi Volpicella l'8 aprile 1889.
La documentazione cartacea, di natura genealogica, personale, patrimoniale e giudiziaria, copre un arco cronologico che va dal 1411 al 1927, con documenti in copia dal 1372. Essa, conservata in 31 buste si articola nella maniera seguente:
busta n. 1, "Storia di Giovinazzo", con riferimenti al patriziato anche della città di Molfetta (1395-1920);
busta n. 2, "Riconoscimento di nobiltà alla famiglia Volpicella (1372-1860);
buta n. 3, "Giovanni Antonio Volpicella (1708-1802), con atti di nascita, matrimonio, morte e carte di successione;
buste n. 4-5, "Vincenzo Volpicella" (1748-1833), con documentazione personale, come nomine, benefici, lettere, manoscritti, carte di successione e un notiziario della famiglia iniziato da Vincenzo e terminato dal figlio Luigi Volpicella;
busta n. 6, "Teresa Monelli Volpicella" (1800-1856);
busta n. 7, "Filippo Volpicella" (1803-1881);
busta n. 8, "Raffaele Volpicella" (1805-1883);
busta n. 9, "Giovanni Volpicella" (1808-1851);
busta n. 10, "Scipione Volpicella" (1810-1883);
busta n. 11, "Settimio Volpicella" (1811-1875);
busta n. 12, carte relative a Vincenzo e Fernando Volpicella, figli di Giovanni (1842-1915);
buste nn. 13-18, scritture relative ai "Volpicella di Molfetta" (1493-1927) e ai "Legati Pii in Giovinazzo" (secc.XVI-XIX);
busta n. 19, "Legati Pii in Bitetto" (1444-1784);
busta n. 20, "Legati Pii in Molfetta" (secc.XV-XIX);
busta n. 20 bis, registri di benefici in Giovinazzo, in Molfetta e in Bitonto (1747; 1755);
busta n. 21, "Memorie della città di Giovinazzo" (1551-1762);
busta n. 22, "Conclusioni della città di Giovinazzo" (1493-1870);
busta n. 23 "Memorie di Giovan Antonio Volpicella" (1655-1691);
buste nn. 24-28, "Processi dei Volpicella con diversi" (1537-1666);
busta n. 29, "Annali del Monte della Misericordia di Napoli scritti da Scipione Volpicella";
busta 30, titoli di credito e iscrizioni ipotecarie in copia.
All'archivio è annessa anche una piccola biblioteca, proprietà di Luigi Volpicella, formata da circa 180 volumi e opuscoli di natura soprattutto araldica.
strumenti di ricerca presenti in Sala di Studio
inv. 658.  a cura di Renata Orefice.