+-100%
struttura gerarchica
serie
Nunziante V parte
livello di descrizione
serie
titolo e estremi cronologici
Titoli di proprietà ed amministrazione1762 nov. 26 - 1928 giu. 06
storia istituzionale
Come detto, questa serie non rispetta strettamente l'ordine cronologico, ma si è scelto di seguire un ordine che rispettasse l'andamento geografico dei possedimenti di Nunziante, in Napoli e Terra di Lavoro, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Si può dire che il marchese si è impegnato in ogni regione del Regno, anche se non sempre in imprese di non dubbio fondamento e risultato.
Particolarmente rilevante sembra la modalità di acquisizione dei beni, in alcuni casi da mettere in relazione con l'attività d'imprenditore del marchese Vito Nunziante, sebbene, in quanto esponente di una famiglia di media borghesia provinciale, non gli mancassero le proprietà terriere.
In Abruzzo ottenne la concessione del re della bonifica della piana di Pescara, che aveva notato essere zona paludosa ed insalubre, ed esplorò giacimenti di carbone ed altri minerali. In Basilicata prese in enfiteusi perpetua dal comune di Latronico il monte Alpi per sfruttarne le cave di marmo ed esplorò giacimenti di carbone e altri minerali, come in Calabria; in Sicilia affittò terreni del comune di Melissa per l'estrazione dello zolfo; in Campania fece costruire a Torre Annunziata uno stabilimento termale, la Vesuviana Nunziante, e partecipò all'affitto dei mulini di Napoli.
Mentre si trovava a Milazzo, si recò nelle isole Eolie, in particolare a Lipari, dove conobbe la storia di Vulcano, isola abbondonata per una superstiziosa credenza che la voleva bocca dell'inferno. In passato l'isola era stata ricca per la produzione di zolfo, allume ed altri minerali. Nunziante chiese ed ottenne dal vescovo di Lipari l'isola a censo e la riportò agli antichi splendori: riprese l'antica attività di estrazione e rese nuovamente viva e prosperosa l'isola, piantando alberi e costruendo case e una chiesa, San Vito, per i lavoratori.
Un'altra chiesa fatta costruire dal marchese Vito Nunziante è quella dove riposa, in San Ferdinando, villaggio, anch'esso, fatto costruire dal marchese per l'opera di bonifica dell'agro rosarnese, la sua più importante impresa agricola. Il marchese si era accorto che, per una cattiva coltivazione delle fertili pianure, l'aria respirata dagli abitanti calabresi era pestilenziale, e, ottenute ad onerose condizioni le terre di Rosarno bagnate dal fiume Mesima, intraprese i lavori di prosciugamento della piana di Rosarno, in seguito al contratto stipulato con il comune l'11 settembre 1818. I lavori si protrassero per cinque anni, al termine dei quali il comune cedette al marchese ¾ delle terre prosciugate.
persone
Nunziante, Vito
luoghi
Napoli
Terra di Lavoro
Abruzzo
Puglia
Sicilia
Calabria
Latronico
Pescara
Alpi
Torre Annunziata
Melissa
Basilicata
Milazzo
Vulcano
Eolie
San Vito
San Ferdinando
Rosarno
Mesima
Lipari