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struttura gerarchica
  • Complessi documentari dell'Archivio di Stato di Napoli 
serie
Complessi documentari (Anagrafe degli archivi)
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Ministero degli affari interni1799 - 1860
soggetto produttore
Ministero degli affari interni, Napoli
storia istituzionale
Istituito con decreto 31 marzo 1806, il ministero fu un'originale creazione del decennio francese, in quanto priva di precedenti fra le segreterie del '700. "L'attività principale e caratterizante era l'amministrazione civile, concetto che si può identificare nella cura degli interessi generali dello stato. Tali attribuzioni il ministero esercitava per mezzo di autorità periferiche dello stato: intendenti nelle provincie, assistiti dai consigli d'intendenza, e sottointendenti nei distretti, e per mezzo di organi rappresentativi delle comunità locali: consigli provinciali, consigli distrettuali, sindaci e decurionati nei comuni. La materia era disciplinata dalla legge 12 dicembre 1816 sull'amministrazione civile" (Landi). Il ministero aveva competenza su tutti gli stabilimenti di pubblica beneficenza, sul reclutamento dell'esercito e della marina, sull'Archivio generale del regno e sugli archivi provinciali, sulle sovrintendenze dei teatri e spettacoli di Napoli e di Palermo, sul servizio delle prigioni, sul Corpo dei pompieri di Napoli, sulla pubblica salute e sulle attività agricole, manifatturiere e
commerciali del regno, sulla pubblica istruzione, nonchè sulle opere pubbliche, ma, a partire dal 1822, limitatamente a quelle di interesse provinciale e comunale, poichè quelle statali facevano capo al Ministero delle finanze. Nel 1832 inoltre il Ministero dell'interno ereditò dal soppresso Ministero di Casa reale l'amministrazione in materia di musei, biblioteche, scavi di antichità e belle arti. Fra il 1847 e il 1848 per le materie di agricoltura, industria e commercio, pubblica istruzione e lavori pubblici furono istituiti particolari ministeri, ma quello di agricoltura e commercio fu soppresso nel 1849 e le sue competenze restituite al Ministero dell'interno. Salvo negli anni 1848-1852 e negli ultimi mesi prima della caduta del regno, il Ministero dell'interno non aveva competenze in materia di polizia, che erano attribuite a quello della polizia generale.
ambiti e contenuto
L'archivio, costituito dalle carte di volta in volta pervenute all'Amministrazione archivistica, riflette nella sua struttura il sedimentarsi dei diversi nuclei documentari in tal modo riuniti. Il primo gruppo comprende carte che vanno dagli anni 1799 al 1848, con l'esclusione dei documenti del primo ripartimento, incaricato delle funzioni di segretariato, archivio e biblioteca del Ministero. All'interno di questo primo gruppo, è da segnalare la documentazione riguardante "Antichità, Belle Arti, Scuola di disegno ecc.". Per rendere più agevole la consultazione, nel 1998 l'antico elenco manoscritto è stato digitato ed una copia è ora disponibile in sala studio (cfr. inventario n. 241, digitazione G. Laezza, coordinamento R. Spadaccini, ASna, 1998). Le 60 buste, che raccolgono il materiale, coprono l'arco cronologico che va dal 1799 al 1848. Il secondo nucleo è invece costituito da carte che si riferiscono a tutto il periodo di funzionamento di questo fondamentale organo di governo, dal decennio francese alla caduta del Regno, comprese le carte del Segretariato (affari riservati e non appartenenti ad alcun altro ripartimento) e del ripartimento addetto agli affari di Sicilia. Il terzo, e ultimo gruppo, raccoglie carte che vanno dal 1851 al 1860. Esso è piuttosto composito e meno lineare dei primi due. Un consistente ed eterogeneo raggruppamento di documenti, di cui si è proceduto all'identificazione, costituisce una sorta di appendice. Seguono gli stati discussi (bilanci di previsione) dei Comuni, degli istituti di beneficenza e dei monti frumentari.
Altri strumenti sono disponibili per gruppi particolari di documentazione.
strumenti di ricerca presenti in Sala di Studio
inv. 240-261; 295; 353-354; 400-402; 446; 456; 458; 526-527. 
informazioni redazionali
Il fondo è stato revisionato da Ferdinando Salemme
12 febbraio 2016