struttura gerarchica
  • Complessi documentari dell'Archivio di Stato di Napoli 
  • Sede centrale 
serie
Complessi documentari (Anagrafe degli archivi)
livello di descrizione
Fondo
titolo e estremi cronologici
Poerio, Pironti, Imbrianisecc. XVIII - XX
altra denominazione: Poerio Pironti
descrizione fisica
pezzi  non numerati
soggetto produttore
Imbriani (secc. XIX-XX); Napoli
Pepe, Guglielmo (1783-1855); Squillace, Piemonte
Pepe, Florestano (1778-1851); Squillace, Napoli
Nicotera, Giovanni (1828-1894); Sambiase, Vico Equense
soggetto produttore
Poerio (sec. X-); Calabria, Napoli
Pironti (sec. XV-); Montoro, Napoli
collocazione
locale 130
ambiti e contenuto
L'archivio, costituito da diversi nuclei documentari, pervenne all'Archivio di Stato di Napoli tra il 1953 e il 1958. Nel gennaio del 1953, una prima consistente parte dell'archivio "Pironti" fu acquistato dal Ministero dell'Interno presso Maria Pia Pironti, perché fosse custodito presso l'Archivio di Stato di Napoli. Questo primo nucleo documentario è costituito soprattutto da carteggi e documenti di Michele Pironti, di Guglielmo Pepe, di Alessandro, Raffaele e Giuseppe Poerio e di Giovanni Nicotera. L'archivio, che al momento dell'acquisto si trovava presso l'abitazione di Maria Pia Pironti in Montoro, provincia di Avellino, racchiuso in 50 grossi pacchi, era stato, in passato, esaminato da alcuni storici dell'epoca, tra i quali Benedetto Croce, con la conseguente pubblicazione di alcuni documenti. Un inventario sommario di questo primo nucleo documentario fu redatto da Riccardo Cisternino con l'aiuto di Antonio Saladino. Furono individuate le "Carte di Michele Pironti" articolate in: a) corrispondenza in ordine alfabetico per corrispondente. Alcune delle lettere furono inviate a Michele Pironti in qualità di Minstro di grazia e giustizia (1869) ; b)"corrispondenze varie" (1861-1885), tra cui si segnalano lettere di Luigi Settembrini, Silvio Spaventa, Nicola Nisco, Paolo Emilio Imbriani, Vittorio Imbriani; c) una cartella di documenti relativi ai Carbonari di Monteforte; d) una cartella contenente la corrispondenza inviata da Michele Pironti dal carcere di San Francesco (1850), dalla prigione di Montefusco e da Nisida; e) un fascio di carte relative alla deportazione dei condannati politici in Argentina; f) documenti esposti alla mostra del 1911, tra i quali lettere di Carlo Poerio e di Sigismondo Castromediano; il processo di Michele Pironti e il "Costituto" di Michele Pironti e di Nicola Nisco; g) carte diverse dal 1820; h) processi sul brigantaggio; i) carte diverse, tra cui regolamenti del Consiglio di Stato (1821), processi, e carte relative alla cospirazione del 1856; l) carte relative al processo dell'Unità Italiana. Alle carte di Michele Pironti seguono le "Carte Poerio", ovvero documentazione della famiglia e di alcuni suoi membri. Esse comprendono: a) titoli di nobiltà; istrumenti in copia, memorie per il feudo di Belcastro dal 1714, alberi genealogici a partire da Nicolò Poerio (sec. XV); carte di successione per Carlo Poerio, padre di Giuseppe, Leopoldo e Raffaele; carte relative all'eredità di Antonia Poerio; carte della famiglia Parrilli e carte relative a Luisa Parrilli, moglie di Giuseppe Poerio; b) "Carte di Giuseppe Poerio", ovvero 57 lettere spedite al fratello Raffaele; c) "Carte di Raffaele Poerio", ovvero lettere scritte in qualità di ufficiale della Legione Straniera, di ufficiale dell'esercito piemontese e lettere scritte dall'esilio. Vi sono inoltre documenti relativi alla sua carriera militare. Si segnalano alcune memorie sulla rivoluzione greca del 1821; d) "Carte di Alessandro Poerio", insieme alle quali sono confluiti libri e opuscoli relativi alla sua attività letteraria. Tra la documentazione, composta anche da lettere ricevute e scritte da Alessandro Poerio, si segnala il carteggio tra il professore Giulio Salvadori e i discendenti Poerio e la documentazione relativa all'edizione delle opere di Alessandro; e) "Carte di Carlo Poerio", ovvero lettere e biglietti di Carlo a Raffaele Poerio; f) "Carte Enrico Poerio", ovvero lettere datate tra il 1847 e il 1852; g) "Carte di Guglielmo Poerio", relative soprattutto alla sua carriera militare (1833-1885); h) "Carte sugli ultimi componenti della famiglia Poerio"; i) "Carte Imbriani", ovvero lettere di Vittorio Imbriani, lettere di Carolina Poerio alla figlia Carlotta.
Alle carte Poerio seguono le "Carte di Guglielmo Pepe", divise in: a) "Carte ufficiali", nelle quali si trova corrispondenza con i governi provvisori del Veneto e della Lombardia; con autorità politiche e militari; b) "Carteggi".
Alle carte di Guglielmo Pepe seguono le "Carte di Giovanni Nicotera", articolate in: a) "Corrispondenze", con lettere spedite alla moglie dalle prigioni; lettere di Carlo Poerio; b) "Volume di documenti militari" dal 1849 oltre a processi politici divisi per province.
A questo primo cospicuo complesso documentario, acquistato, come già detto, nel 1953, si aggiunse nel 1955 un lotto di 18 lettere, rinvenute nelle carte di famiglia e donate da Maria Pia Pironti all'Archivio di Stato di Napoli. Si tratta di lettere di Guglielmo Pepe, di Nicolò Tommaseo, di Paolo Emilio Imbriani ed altri personaggi.
Infine, nel 1958, fu acquistato un secondo gruppo di 204 lettere e documenti. Queste, ordinate per corrispondente in ordine alfabetico, sono dirette a Michele Pironti, Giovanni Nicotera, Carlo Poerio, Guglielmo Pepe. Tra i mittenti si citano Michele Amari, Nicola Amore, Ruggiero Bonghi, e molti altri rappresentati del mondo politico e intellettuale di quel periodo storico. Tra i documenti si segnalano quelli relativi all'arresto di Giuseppe Mazzini avvenuto nel 1870.
Nel 1979 l'archivio fu riordinato da Maria Trofa, che ne rispettò l'ordine già dato alle carte. Esse attualmente risultano suddivise in "Carte Poerio"; "Carte Pironti"; "Carte Nicotera" e "Carte Pepe". Le carte "Poerio" sono state suddivise in incartamenti per membri di famiglia a partire dal più anziano, Giuseppe Poerio fino a Carlo Poerio Junior. Nell'ambito di ogni incartamento, la documentazione è stata raggruppata per tipologia (lettere, documenti a stampa) e ordinata cronologicamente. Il medesimo criterio di ordinamento è stato adottato per le carte "Nicotera" e per le carte "Pepe".
Per quanto riguarda le carte "Pironti", che si riferiscono principalmente a Michele Pironti, sono state distinte in base all'argomento e alla tipologia documentaria: "corrispondenza; carte politiche; carte di ufficio; processi e sentenze". All'interno di ogni incartamento è stato adottato l'ordine cronologico. Per quanto riguarda le sentenze, queste sono state ordinate per provincia e distinte in sentenze della Gran corte criminale e in sentenze della Gran corte speciale, in ordine cronologico.
L'inventario analitico di tutta la documentazione è preceduto da un inventario sommario nel quale le "Carte Poerio-Pironti" sono divise in due sezioni: la sezione Poerio e la sezione Pironti. Nella prima sezione sono state inserite le carte Nicotera e le carte Pepe. Tale inventario sommario rimanda a quello analitico dove per ogni documento è stata indicata la data cronica e topica, l'oggetto e per le lettere, il destinatario, la firma e le annotazioni; per le sentenze è riportata la data, il nome dell'imputato, l'accusa e le annotazioni. Si precisa infine che, tra gli strumenti di corredo dell'archivio, esiste un elenco degli autografi storici.
strumento di ricerca
0651 Poerio Pironti Carteggio. Parte I
0652 Poerio Pironti. Parte II - Appendice
0653 Poerio - Pironti Inventario generale
0654 Poerio- Pironti. Parte III - Indice alfabetico
strumenti di ricerca presenti in Sala di Studio
inv. 651-654.  a cura di Maria Trofa